Bari-Catanzaro, scintille d’attacco. Chi davanti al “San Nicola”?

Di Massimo punto fermo per i giallorossi: con Di Piazza sarebbe tandem di velocità. Antenucci intoccabile per Auteri. Sul tavolo tre punti fondamentali per il futuro

Evacuo, Curiale, Di Piazza e Di Massimo da una parte, Marras, D’Ursi, Antenucci, Simeri, Montalto e Citro dall’altra. Sul tavolo una ventina di gol complessivi messi a segno fin qui in campionato ed un bottino pesante da conquistare per il futuro. Saranno puntati soprattutto su di loro i riflettori del “San Nicola” domenica. E sarà prima di tutto sfida d’attacco tra Bari e Catanzaro con proprio il confronto tra i due fornitissimi reparti offensivi prevedibile ago della bilancia nel match. Per questo, da entrambe le parti, si affilano le armi e si lavora sulla mira in questi giorni di vigilia.

IL CATANZARO STUDIA – In casa Catanzaro si studia la formula giusta per pungere la difesa di Auteri che fin qui è stata solo di poco migliore alla propria con undici reti subite. Lo si fa partendo dai punti fermi, innanzitutto: da quel Di Massimo – croce nelle conclusioni ma delizia vera per ciò che concerne gli spunti – impostosi ultimamente come pedina fondamentale nell’undici. L’altro terminale del 3-5-2 è ancora tutto da decidere e sarà tra Evacuo, Curiale e Di Piazza che Calabro dovrà pescare per la partenza. La soluzione d’esperienza è rappresentata dall’ex Trapani, l’unico a livello statistico ad aver già trafitto i galletti in carriera – con il Frosinone nel 2007 – e profondo conoscitore dei meccanismi auteriani per il passato di Nocera. E’ il miglior marcatore del reparto per ora – in coabitazione con Di Piazza – e l’impiego parziale contro la Cavese nell’ultimo turno non dovrebbe aver lasciato troppe scorie. Curiale è invece la pedina più utilizzata finora nella schiera – quasi sempre in tandem con l’intoccabile Di Massimo – e nella girandola delle alternanze Calabro lo ha quasi sempre premiato dall’inizio. Il ché potrebbe valere come un indizio concreto, ma occhio anche a Di Piazza, tornato a disposizione da Avellino in poi, protagonista fin qui solo di scampoli, ma con una media realizzativa valida per avanzare candidatura (una rete ogni trentotto minuti). C’è anche la sua freccia nella faretra e l’idea di impostare la gara sulla velocità – sua e di Di Massimo – potrebbe non essere poi così sbagliata, visto anche il DNA dell’avversario e la sofferenza sempre patita dalle squadre di Auteri su questo piano.

IL BARI RIFLETTE  – Le riflessioni sono aperte anche tra i galletti per un reparto – il secondo migliore, dopo quello della Ternana – che ha visto fin qui tutti i frombolieri a segno ad eccezione del giovane Candellone. I cinque timbri di Antenucci valgono da ipoteca per la prima maglia da titolare, le altre due sembrerebbero al momento appannaggio di Marras e D’Ursi. Ma anche qui vietato dare la corsa per finita: scalpita anche Montalto – secondo miglior marcatore d’attacco – e qualora trovasse lo sprint nella rifinitura di domani potrebbe essere l’ex D’Ursi a lasciargli il posto.