Bari-Catanzaro: per le aquile un esame tra passato e futuro

Contro i galletti farciti di ex sarà test di maturità. Curiale-Di Piazza ballottaggio davanti, Corapi-Carlini quello nel mezzo. Auteri: «Nessun margine d'errore, né per loro né per noi»

Più informazioni su

    Come un esame di riparazione dopo la bocciatura – netta, chiara – di Terni. L’occasione per dimostrare di essere davvero all’altezza di competere con le grandi, di poter aspirare ad un più goloso piazzamento per i playoff, e di aver raggiunto la maturità giusta per definirsi a tutti gli effetti squadra. Sarà questo, per il Catanzaro, la poco agevole trasferta di Bari. E sarà contro tanti pezzi del passato più recente – da mister Auteri alle vecchie conoscenze del campo – che le aquile si misureranno domani (calcio d’inizio ore 15) nel test più probante prima di Natale.

    QUI GIALLOROSSI – Gara preparata con attenzione da Calabro ed i suoi tra allenamenti anche un po’ blindati. Potrebbero essere ridotti a tre i ballottaggi per l’undici iniziale: la scelta tra Riccardi e Garufo sulla linea difensiva, tra Corapi e Carlini per il ruolo di centrale o di trequartista – a seconda che si opti per il 3-5-2 o per il 3-4-1-2 – e tra Curiale e Di Piazza davanti. Primi avvantaggiati sui secondi ma a gara in corso almeno il capitano e la punta dovrebbero rientrare nella girandola dei cambi. Un risultato positivo aumenterebbe l’autostima e sarebbe oro: ecco perché si andrà al “San Nicola” per provarci.

    QUI BIANCOROSSI – Ugualmente calde le motivazioni dei galletti che, vista anche la vittoria della Ternana nell’anticipo di oggi contro la Vibonese, già giurano battaglia per non dilatare la distanza dalla vetta. «Il Catanzaro è squadra forte e ben allenata – ha detto Auteri – Verranno qui a giocarsi la partita e sappiamo che non sarà semplice. A questo punto della stagione il risultato non decide nulla – ha sottolineato – ma né noi, né loro abbiamo margine d’errore». Poco spazio ai sentimentalismi per l’allenatore di Floridia – «Sono grato per tutto a Catanzaro» – e dubbi che parrebbero resistere nell’undici di partenza. Montalto sembra aver superato l’altro ex D’Ursi per una maglia da titolare davanti; Celiento, Maita e Di Cesare saranno regolarmente in campo, solo panchina per De Risio.

    NUMERI – Dici Bari e nell’ambiente Catanzaro torna alla mente l’immagine del colpo di testa di Mammì che valse la vittoria giallorossa nello spareggio per la A del giugno ’71. Ma si giocava a Napoli, allora, non in Puglia. Nei precedenti in casa dei galletti solo tre le vittorie delle aquile: nel ’69 (2-3, gol di Benvenuto e doppietta di Della Pietra), nel ’74 (0-1, Petrini) e più di recente nell”87 (1-2, doppietta di Palanca). Nove invece i successi dei padroni di casa – l’ultimo nell’ottobre 2019 per 2-0 con le firme di Awua ed Antenucci – e cinque i pareggi.

    BARI (3-4-3) : Frattali; Celiento, Sabbione, Di Cesare; Ciofani, Maita, Bianco, D’Orazio; Marras, Montalto, Antenucci. All. Auteri.

    CATANZARO (3-5-2) : Branduani; Riccardi, Fazio, Martinelli; Casoli, Verna, Corapi, Risolo, Contessa; Curiale, Di Massimo. All. Calabro.

    Più informazioni su