Il Catanzaro vede la Turris, Giannone ritrova Branduani: ‘Quel rigore…’

Il numero dieci campano oggi nelle fila coralline: «Proverò a metterlo in difficoltà ma è al collettivo che penso. Giallorossi adatti per giocarsi il campionato»

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Torneranno ad affrontarsi: uno ancora tra i pali, l’altro nella trincea del primo assalto avversario. Lo faranno entrambi con maglie differenti rispetto al passato: Giannone con il dieci ancora sulle spalle, Branduani invece con il ventidue. E Catanzaro-Turris sarà un po’ come il palcoscenico del loro nuovo duello, il terzo capitolo di una saga iniziata nel 2013 – in un FeralpiSalò-ProPatria – proseguito poi nel 2018 – con un Juve Stabia-Catanzaro al “Menti”. Tra cucchiai e rimpianti, rigori e parate, sfottò coloriti e scuse pubbliche.

DUELLANTI CONTRO – Dell’ultima volta l’ex di turno Giannone ricorda tutto. «Avevamo fatto noi la partita, guadagnato un rigore d’oro che ci avrebbe consentito di vincere contro la capolista stabiese ma purtroppo dal dischetto sbagliai. Non dormii quella notte – sottolinea – ma poi fu bello vedere i tifosi incoraggiarmi a Giovino ed applaudirmi con il Monopoli, quando tentai di farmi perdonare con un calcio d’angolo diretto alla maniera di Palanca». Domenica la nuova sfida al portiere che lo ipnotizzò. Ma Giannone non ci pensa troppo e pare preoccuparsi più del Catanzaro nel suo complesso. «Proverò a metterlo in difficoltà come faccio sempre con qualsiasi estremo difensore – dice – nulla di che. In fondo in quell’occasione fui io ingenuo e lui furbo. Se in caso di rigore ripeterei la stessa battuta? Non si può mai sapere, si decide sempre negli attimi prima di calciare».

DOMENICA LA SFIDA – Al di là di questo, tornare al “Ceravolo” per lui sarà tutt’altro che un fastidio. «Succede sempre così quando torno dove mi sono trovato bene – commenta – la tappa di Catanzaro per me rappresenta un motivo d’orgoglio e lì ho ancora diversi amici». Riggio, Casoli e Pinna i reduci di quella sera a Castellammare, e poi tutta la truppa dell’anno successivo con i più esperti Corapi e Martinelli soprattutto. «La rosa giallorossa è importante ed adatta a giocarsi il campionato – il parere del numero dieci corallino – Mi aspetto un Catanzaro deciso a fare la partita anche per cancellare la sconfitta di domenica scorsa a Bari. Lì non ha brillato, è vero, ma davanti c’era Auteri: uno che sa come non farti giocare bene e metterti in difficoltà». Come affronterà la gara la sorprendente Turris di questo avvio di campionato è presto detto: «Con l’atteggiamento di sempre – dice Giannone – senza speculare in alcun modo per il pareggio ma pronta a giocarsela senza attendere. Sappiamo che il Catanzaro è più forte – aggiunge – ma spetta al campo l’ultima parola. Il nostro avvio sprint? Non me lo aspettavo, ma piano piano abbiamo preso fiducia e tutto è diventato più facile. Siamo un bel gruppo e vogliamo continuare a dimostrarlo». Il Catanzaro è avvertito. E pure Branduani può preparare i guantoni per il duello.

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