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Nessun gol nella prosecuzione. Catanzaro-Viterbese finisce 0-0

Si si sono giocati gli ultimi 40 minuti del match sospeso per nebbia

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CATANZARO-VITERBESE 0-0 

CATANZARO: Di Gennaro; Garufo, Fazio, Martinelli; Contessa, Baldassin (72′ Di Massimo), Verna, Corapi; Casoli; Curiale, Evacuo A disposizione: Mittica, Iannì, Cusumano, Urso, Riccardi, Risolo, Cristiano, Pipicella, Carlini, Schimmenti. All. Calabro.

VITERBESE: Daga; Baschirotto, Mbende, Markic, Urso; Palermo, Bensaja, Salandria; Simonelli, Rossi, Murilo. A disposizione: Borsellini, Bianchi, Bezziccheri, Ricci, De Santis, E. Menghi, Falbo, Sibilia, M. Menghi, Besea. Allenatore: Taurino

Arbitro: Cudini di Fermo

Finisce zero a zero il mini recupero tra Catanzaro e Viterbese al “Ceravolo” nonostante la generosa prova d’attacco dei giallorossi che per trentanove minuti hanno caricato a testa bassa per scardinare la difesa ospite. Una traversa, le manone di Daga e una clamorosa svista dell’arbitro al novantesimo – manca un rigore alle aquile su Evacuo – hanno frenato l’avanzata degli uomini di Calabro. Per i giallorossi un pareggio che allunga la striscia positiva ma non consente l’aggancio al podio.

CRONACA – Cambia pelle il Catanzaro che in partenza si presenta in campo con la difesa a quattro e Casoli sulla trequarti: Garufo completa il pacchetto difensivo davanti a Di Gennaro, la coppia d’attacco è invece Curiale-Evacuo. L’aggiustamento più evidente da parte gialloblu è invece Murilo in offensiva: due settimane fa il brasiliano aveva iniziato in panchina.

 

Studio giallorosso post Catanzaro-Viterbese rivedi la diretta. In collegamento Antonio Calabro

Calcio d’avvio inusuale con la punizione a favore della Viterbese messa in standby dalla nebbia undici giorni fa. Sono i padroni di casa però a partire più convinti collezionando all’undicesimo una palla gol nitida con Curiale – il suo colpo di testa sbatte sulla traversa – e sette minuti una preziosa chance su calcio piazzato con Contessa – si supera Daga respingendo al sette. La fretta non aiuta i ragionamenti e la foga qualche errore lo porta. Per dare maggiore spinta alla fase d’attacco Calabro inserisce Di Massimo al posto di Baldassin ma l’approccio della punta è morbido e poco cambia nella metà campo ospite. Tra un ritardo e l’altro da parte dei laziali, si arriva all’ultimo giro d’orologio e sono le aquile a recriminare per un rigore non concesso per un abbraccio troppo focoso in area su Evacuo. L’occasione più pericolosa per i laziali arriva nel finale con un colpo di testa di Baschirotto su corner che si spegne di poco alto sulla traversa.

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