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Due panchine ed un derby: Calabro contro Galfano per il futuro

Al tecnico giallorosso serve una vittoria per salvarsi. Corapi: «Insieme ne usciremo». Anche Galfano rischia. Statella: «Noi e il mister siamo una cosa sola»

Calabro e Galfano, due destini legati da un derby. Non se la passano granché bene i tecnici di Catanzaro e Vibonese finiti entrambi nel mirino della critica per l’assenza di risultati e per le altalenanti prestazioni dell’ultimo periodo. Il trainer giallorosso è apertamente sulla graticola dopo il kappao di Pagani e solo una vittoria contro i leoni potrebbe convincere il club a dargli ulteriore fiducia nonostante il ruolino non proprio incoraggiante delle scorse settimane (un solo successo nelle ultime sei gare). Sta leggermente meglio il collega rossoblu: pure lui, è vero, in difficoltà dopo un girone d’andata positivo ed a secco di acuti da dicembre, ma confortato in settimana dalla viva voce del presidente Caffo. Panchina rovente contro un’altra traballante: lo snodo di domani al “Ceravolo” potrebbe riservare sorprese.

SPOGLIATOI SCHIERATI – Con gli allenatori si sono più o meno schierati gli spogliatoi. Lo ha fatto quello di casa aquile, con le parole di Corapi a Studio Giallorosso dopo la disfatta del “Torre”, e pure quello vibonese, con la forte e decisa presa di posizione di Statella ai microfoni di CatanzaroInforma. «Le colpe di questo momento sono nostre perché siamo noi ad andare in campo – il parere netto del capitano del Catanzaro – Non mi sento di addossare responsabilità al mister ed insieme ne usciremo». «Siamo nella stessa barca – l’opinione invece del rossoblu – Dire che la giocheremo per l’allenatore è riduttivo: lo faremo per noi perché di fatto noi e lui siamo una cosa sola».

VOGLIA DI USCIRNE – Che si tratti di uno scontro pressoché decisivo è chiaro anche ai diretti interessati. «Nessuno può permettersi di perdere – ha detto Galfano alla vigilia – Siamo delusi per come è andato l’ultimo turno e mi aspetto una grande risposta dai ragazzi». Bocche cucite invece ancora dal clan giallorosso, già in ritiro da ieri e scosso dalle sfuriate della dirigenza in settimana.