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Catanzaro: con la vittoria torna la serenità. Primo derby per Calabro

Il successo contro la Vibonese rilancia e rafforza la panchina del tecnico. "Prova di cuore ed organizzazione di gioco". Derby con il sorriso dopo due anni

«Le vittorie servono sempre, in questo momento ancor di più». L’ha accolta come una vera liberazione, Antonio Calabro, quasi come una redenzione dopo la mezza settimana passata in silenzio, solitario, sul Golgota delle critiche. E di fatto il successo di ieri nel derby questo è per lui ed il suo Catanzaro: un’affermazione importante, a tratti anche convincente, che segna il riscatto dopo il raschiamento del barile di Pagani. Vibonese abbattuta con un colpo di stecca di Carlini: panchina più salda per il tecnico e nuovo squarcio aperto nel fitto nuvolo addensatosi sopra il gruppo dopo il passaggio al “Torre”. Se si continuerà su questa strada il sereno potrà davvero riaffacciarsi in pianta stabile.

«CUORE ED ORGANIZZAZIONE» – Si è combattuto “fino alla vittoria”, proprio come avevano chiesto i tifosi alla vigilia e come imposto dallo striscione affisso in curva prima del match. Lo si è fatto finalmente con lo spirito giusto – coraggiosamente e d’autorità – sommando occasioni su occasioni soprattutto nel primo tempo e concedendo il giusto ad un avversario mai rinunciatario o arroccato all’indietro. «Avremmo meritato di vincere con un risultato anche più largo – l’opinione di Calabro – Ai ragazzi avevo chiesto una prestazione di cuore ed oltre alla voglia ci hanno messo anche organizzazione di gioco». Eccolo qui il tasto dolente pigiato fino allo stremo nei giorni scorsi: il gioco, la sua assenza o inconsistenza. Contro i leoni rossoblù è stato evidente il passo avanti e la motivazione sarebbe da cercare secondo l’allenatore nella maggiore lucidità degli interpreti oltre che nel ritorno di “ragionieri” efficaci, tra trequarti e mediana, come Corapi e Carlini. «Quando siamo lucidi riusciamo ad esprimerci bene – la sua ammissione – Con lo stesso ardore, la stessa voglia e la stessa attenzione sfoderata contro la Vibonese possiamo farcela sempre. Ora testa bassa e pedalare verso Foggia».

TORNA LA VITTORIA IN UN DERBY – Soddisfazione per il risultato nelle parole di Calabro, doppia e meritata visto il momento, tripla se si considera da quanto il Catanzaro non raccoglieva la posta piena in un derby. L’allenatore delle aquile ha ieri conquistato il suo primo successo in questo senso – all’andata al “Razza” era finita in pareggio – spezzando un digiuno che per il Catanzaro durava dal febbraio 2019. L’ultimo derby colorato di giallorosso prima di ieri era infatti quello di due stagioni fa a Reggio Calabria, terminato con il pirotecnico risultato di tre a quattro (doppietta di D’Ursi, poi Bianchimano e Celiento) nell’apoteosi generale. Erano seguite poi due sconfitte contro gli amaranto nel campionato scorso – firmate una Rivas, l’altra Corazza – e due pareggi contro le altre sorelle Vibonese e Rende – il primo zero a zero, il secondo uno ad uno, in rimonta, con Kanoute. Anche da questo punto di vista il sorriso può dirsi pieno e convinto.