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Aquile contro satanelli: a Foggia un pranzo di fuoco per il Catanzaro

I giallorossi vogliono il sorpasso: si parte dal 3-5-2. Rossoneri intenzionati a difendere la posizione. Marchionni: «La giocheremo a viso aperto». L’ultimo successo ospite nel 2003

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Insolito l’appuntamento: di sabato, all’ora di pranzo. Ma di enorme peso per la stagione di entrambe con in gioco una posta da far gola e la possibilità di iniziare con il piede giusto il miniciclo disegnato dal calendario. Tornano ad affrontarsi, Catanzaro e Foggia: quattro mesi dopo l’ultima volta – era ottobre, unica gara al “Ceravolo” con qualche presenza sugli spalti – questa volta in posizioni invertite in classifica, con i giallorossi staccati di un punto dai satanelli quarti. Passerà dallo “Zaccheria” il futuro di entrambe: le aquile vogliono bissare il risultato del derby e procedere al sorpasso, i rossoneri invece allungare la striscia positiva casalinga, difendere la posizione e mostrare i muscoli anche nel clan dei più grandi.

QUI GIALLOROSSI – Aggregato Verna alla truppa – in campo però dovrebbe andarci Risolo – Calabro pare intenzionato a confermare il 3-5-2 più collaudato. Il dubbio maggiore riguarda forse l’attacco con la scelta tra Curiale e Di Massimo destinato a sciogliersi solo a ridosso della gara. Scognamillo, Fazio e Martinelli comporranno la linea davanti a Di Gennaro; chiavi della mediana affidate a Corapi con Carlini a muovere l’offensiva dalla trequarti. «Per tutti arriverà il momento e starà a ciascuno saper sfruttare l’occasione» ha sottolineato l’allenatore alla vigilia: un monito anche per i nuovi arrivati che partiranno dalla panchina e dovranno rispondere presente quando chiamati in causa a gara in corso.

QUI ROSSONERI – Piena coscienza dell’importanza della gara anche nel ritiro dei pugliesi da dove quest’oggi ha parlato il tecnico Marchionni. «Sappiamo chi siamo e cosa vogliamo – le sue parole – Siamo vicini all’obiettivo della salvezza ma vogliamo raggiungerla matematicamente e per farlo dobbiamo proseguire su questa scia positiva e scendere in campo sempre determinati, grintosi e con la voglia di stupire. Il Catanzaro? E’ forte e lo affronteremo a viso aperto – ha aggiunto – convinti di poter osare di più». Si parla di salvezza eppure la classifica pare indicare nei playoff la strada maestra imboccata dai satanelli. Che però contro i giallorossi dovranno fare a meno di pedine fondamentali – bomber Curcio su tutti – affidandosi davanti alla coppia D’Andrea-Balde. Ballottaggio tra Galeotafiore e Germinio sulla destra di difesa.

NUMERI – Quasi sempre indigesto, lo “Zaccheria”, per le aquile: diciannove i kappao collezionati nei precedenti di campionato e solo una vittoria raggranellata in passato: quella relativa al 21 settembre 2003 – i giallorossi erano in C1 – firmata da Giorgio Corona (doppietta) e dall’indimenticato Fabrizio Ferrigno. Arbitro della gara sarà il signor Moriconi della sezione di Roma 2, coadiuvato dagli assistenti Di Giacinto e Rizzotto; Arena il quarto ufficiale.

FOGGIA (3-5-2) : Fumagalli; Galeotafiore, Gavazzi, Del Prete; Kalombo, Vitale, Salvi, Garofalo, Di Jenno; D’Andrea, Balde. All. Marchionni.

CATANZARO (3-4-1-2) : Di Gennaro; Scognamillo, Fazio, Martinelli; Casoli, Corapi, Risolo, Contessa; Carlini; Evacuo, Di Massimo. All. Calabro.

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