Quantcast

Catanzaro, con la Casertana rovinosa caduta. Crolla nella ripresa un’ora di dominio foto

Sfortunato autogol di Scognamillo. I falchetti poi dilagano con Carillo e Matos

Più informazioni su

CATANZARO-CASERTANA 0-3

Marcatore: 13’st autorete di Scognamillo, 27’st Carillo, 42’st Matos

CATANZARO (3-4-1-2) : Di Gennaro; Scognamillo, Fazio, Martinelli; Casoli, Corapi, Risolo (16’st Molinaro), Porcino (16’st Contessa); Carlini (32’st Jefferson); Curiale (16’st Evacuo), Di Massimo. All. Calabro. A disp: Branduani, Jefferson, Parlati, Molinaro, Gatti, Riccardi, Baldassin, Grillo, Garufo.

CASERTANA (4-3-3) : Avella; Hadziosmanovic (45’st Polito), Buschiazzo, Carillo, Del Grosso (10’st Riillo); Icardi (45’st Konaté), Santoro, Izzillo; Cuppone (10’st Rosso), Turchetta, Pacilli (10’st Pinho Matos). All. Guidi. A disp: Dekic, Zivkovic, De Sarlo, Varesanovic, De Lucia, Longo.

Arbitro:

Note: Ammoniti Pacilli, Scognamillo, Buschiazzo, Risolo

Un bel Catanzaro, forse il più bello della stagione, cade rovinosamente in casa e concede lo scalpo alla Casertana. Zero a tre il finale al “Ceravolo” al termine di novantacinque minuti di chiara marca giallorossa condotti bene dal punto di vista del gioco ma senza la necessaria fortuna e cattiveria nella fase di realizzazione. Risultato ampiamente bugiardo per gli uomini di Calabro che già nella prima frazione avrebbero meritato gol e vantaggio. La festa è solo degli ospiti che con una prestazione compatta e di nervi espugnano per la prima volta il campo di casa giallorosso.

CRONACA – Forze fresche a basso dosaggio per Calabro che rispetto a Foggia cambia solo Porcino sulla sinistra; Guidi invece lascia Matos in panca – al suo posto Pacilli – ed opta per Hadziosmanovic dietro. Alle inferriate della curva ovest uno striscione fa da sprone: “tutti insieme, tutti uniti” il messaggio degli Ultras.

Primo tempo – Arrembante ma sfortunato il Catanzaro nei quarantacinque minuti d’avvio. Fatta eccezione per una volé di Cuppone deviata in angolo da Di Gennaro al terzo, è solo giallorosso lo sviluppo della frazione con una manovra fluida nel mezzo ed occasioni a raffica. Al decimo il primo tentativo firmato Di Massimo che a giro trova Avella pronto nella risposta. Tra il ventesimo e la mezzora è assedio degli uomini di Calabro vicinissimi alla rete prima con Curiale – sfortunato il suo tocco su uscita a vuoto del portiere casertano – poi acora con Di Massimo, liberato al tiro da una combinazione precisa e di alto stile tra l’ex Catania e Carlini – palla fuori di un soffio. L’apice dell’assalto è un batti e ribatti furioso nell’area piccola al ventiquattresimo nel quale a ruota tutti i giocatori offensivi di casa provano l’infilata trovando sulla loro strada però sempre la difesa e l’estremo difensore rossoblù. Ci si prova anche sui calci piazzati cercando di sfruttare il piedino caldo di capitan Corapi: la traiettoria del suo calcio è insidiosa ma Avella si salva ancora prima dell’intervallo.

Secondo tempo – Come una doccia gelata arriva il vantaggio ospite all’ora di gioco per un tocco sfortunato di Scognamillo su cross teso dalla destra che inganna Di Gennaro. Per recuperarla Calabro si affida ad Evacuo e Contessa – fuori Curiale e Porcino – ma l’assedio sia continuo e ben condotto dai suoi il fortino Casertano non cede. Anzi i rossoblu trovano terreno fertile in ripartenza procurandosi al venticinquesimo il corner utile per il raddoppio con incornata di Carillo. Verna al posto di Scognamillo, Molinaro e Jefferson per Risolo e Carlini gli aggiustamenti della disperazione. Ma lo zero a due è una mazzata che lascia tramortiti e non aiuta l’infortunio senza possibilità di ulteriore cambio di Contessa a dieci dalla fine. Al quarantaduesimo il colpo del kappao con lo scavetto di Matos su topica di Casoli a chiudere i conti.

Più informazioni su