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Catanzaro, niente tris. L’Avellino di Braglia vince con un gol in fuorigioco. Alle 21 Studio giallorosso

Reazione generosa ma confusa. Due rossi (uno per parte) e tante recriminazioni giallorosse

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CATANZARO-AVELLINO 0-1

Marcatori: 21’pt Bernardotto

CATANZARO (3-4-1-2) : Di Gennaro; Scognamillo, Fazio, Gatti; Garufo (40s’t Molinaro), Verna, Corapi (9’st Jefferson), Porcino (10’st Risolo); Carlini; Curiale (9’st Evacuo), Casoli (37’st Grillo). All. Calabro. A disp: Iannì, Branduani, Parlati, Pierno, Riccardi, Baldassin

AVELLINO (3-5-2) : Forte; Silvestri, Miceli, Illanes; Ciancio, Carriero, De Francesco, D’Angelo (30’st Adamo), Tito; Fella (21’st Santaniello), Bernardotto (21’st Maniero, 38’st Dossena). All. Braglia (in panchina De Simone). A disp: Pane, Rizzo, Rocchi

Arbitro Daniele Rutella di Enna

Note: Scognamillo, Evacuo, D’Angelo, Carriero, Garufo, Silvestri. Espulso Miceli, Carlini

Niente tris per il Catanzaro che al “Ceravolo” viene frenato dall’Avellino di Braglia e da una direzione di gara più che discutibile. Di Bernardotto – in posizione di chiaro fuorigioco – la rete decisiva per gli ospiti in un match condito anche da due espulsioni nel finale.

Studio giallorosso post Catanzaro-Avellino, rivedi la diretta

CRONACA – Gatti al posto di Martinelli, Casoli per Di Massimo sono le mosse iniziali di Calabro per ovviare alle assenze forzate della vigilia: confermato in blocco il centrocampo e chiavi del gioco affidate a Carlini tra le linee. Sponda ospite c’è Bernardotto e non Maniero in offensiva: l’ex Braglia squalificato si accomoda in tribuna, in panchina ci va De Simone.

Primo tempo – Godibili e maschie le battute della mezzora iniziale a conferma del buon momento attraversato dalle due squadre. Il Catanzaro ci prova con accortezza e senza scoprirsi, l’Avellino invece dà prova di grande compattezza tra le linee ripartendo a velocità spesso doppia e con un pizzico di qualità in più. E’ questo a pesare per il vantaggio – viziato però, come detto, da un evidente fuorigioco – messo a segno da Bernardotto per gli irpini poco dopo il ventesimo: interessante la combinazione in velocità innescata da D’Angelo, un po’ troppo ferma – al di là dell’indiscutibile offside – la retroguardia di casa, sia sul doppio taglio orizzontale in area che sulla battuta a rete da due passi. La reazione è tanto generosa quanto confusa per i giallorossi che al quarantacinquesimo scoccato imboccano gli spogliatoi sotto e con nessuna occasione effettiva prodotta.

Secondo tempo – Un tiro morbido di De Francesco parato facile da Di Gennaro apre una ripresa nervosa e con pochi spunti. In vantaggio di una rete gli uomini di Braglia giocano con cronometro e contatti al limite mentre i padroni di casa restano a lungo ingolfati nella manovra. Al cinquantaduesimo l’occasione più limpida per il pareggio giallorosso con il colpo di testa di Curiale – poco convinto – respinto con una mano da Pane tra i pali. I correttivi di Calabro sono Jefferson, Risolo ed Evacuo prima – fuori proprio Curiale, Porcino e capitan Corapi – gli offender Grillo e Molinaro poi – out Casoli e Garufo – ma nemmeno il passaggio al 4-2-4 riesce a scardirare le linee biancoverdi. Di mezzo due rossi di nervorsismo e frustrazione sventolati all’indirizzo di Miceli a dieci dalla fine e di Carlini nel recupero. Dopo sei minuti di recupero sarà sconfitta per il Catanzaro. Di rabbia e di recriminazioni.

 

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