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Aquile missione Teramo. La speranza è rivedere il Catanzaro dell’andata

Al Ceravolo in quell'occasione una delle migliori performance stagionali. Aquile senza Carlini e con Corapi in forse. Pronti Baldassin e Risolo

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All’andata fu una delle più belle prove di tutta la stagione: il remake di domani a Teramo – calcio d’inizio ore 15.00- rappresenterà per il Catanzaro un test verità. Non per frase fatta, ma in concreto. Sarà l’occasione per capire se, quanto, e come la sconfitta infrasettimanale contro l’Avellino – viziata da errori arbitrali evidenti – avrà inciso psicologicamente sullo spogliatoio e soprattutto per testare la caratura della risposta in campo delle aquile.

QUI GIALLOROSSI – Calabro ed i suoi ci arrivano con un po’ di fatica nelle gambe visti i tanti impegni ravvicinati e pure con qualche assenza pesante da dover fronteggiare. Senza Carlini davanti bisognerà ridisegnare un po’ lo stare in campo – potrebbe toccare a Baldassin – e le condizioni non perfette di Corapi lasciano l’interrogativo aperto anche nella cabina di regia centrale – è pronto Risolo. Fortuna per il tecnico il ritorno tra i disponibili di Martinelli e Di Massimo; per il resto la formazione iniziale non dovrebbe vedere grosse modifiche.

QUI BIANCOROSSI – Situazione decisamente più complicata – almeno in termini numerici – in casa Teramo con la sirena dell’emergenza per nulla attenuata dai giorni di riposo imposti dal calendario. In nove marcheranno visita domani – Birligea, Lasik, Minelli, Valentini, Soprano, Di Matteo e Cappa per infortunio, Bombagi e Piacentini per squalifica – e sul fronte recuperi Paci potrà contare solo su Viero, ristabilito dopo il guaio al polpaccio. Un rebus, dunque, la formazione iniziale ma alla vigilia il tecnico dei biancorossi ha ostentato serenità. «Massima fiducia in chi scenderà in campo domani – ha detto – Si gioca undici contro undici e chi ci sarà darà l’anima. Mi aspetto una gara difficile vista la caratura dell’avversario – ha aggiunto – Non vogliamo rallentamenti nel nostro cammino verso i playoff e saranno le motivazioni a fare la differenza». Niente frenate o timori. E nemmeno firme per un pareggio: «Ce la giocheremo – il messaggio dell’allenatore – consapevoli della forza dell’avversario ma anche del fatto che è un momento importantissimo per noi». Pinzauti unica punta davanti, alle sue spalle Mungo e Costa Ferreira.

NUMERI – Cinque i precedenti in terra d’Abruzzo, tutti caratterizzati da grande equilibrio. La bilancia dei risultati pende per un pizzico dalla parte dei padroni di casa grazie al successo della scorsa stagione (1-0) firmato da Bombagi. Prima di quella prova – amara per il Catanzaro come per il portiere Di Gennaro, che proprio al “Bonolis” si infortunò alla spalla – nessuna delle due contendenti era riuscita a conquistare l’intera posta: zero a zero nell’incontro del 1986 ed in quello di dieci anni esatti dopo, uno ad uno invece nel 1995 (gol di Campo), due a due invece nel 2003 (rete di Toledo ed autogol di Scandroglio). Riflettori anche sulla terna arbitrale dopo i disastri dell’ultimo turno: a dirigere la gara sarà il signor Marini di Trieste, già “testato” quest’anno al “Ceravolo” nella gara di coppa contro la Virtus Francavilla (2-1) ed in campionato contro la Turris (3-1); nel suo curriculum anche le vittorie giallorosse del 2020 e del 2017 a Lentini contro la Sicula Leonzio (entrambe 1-2).

TERAMO (4-2-3-1) : Lewandowski; Vitturini, Diakite, Trasciani, Tentardini; Arrigoni, Santoro; Ilari, Mungo, Costa Ferreira; Pinzauti. All. Paci.

CATANZARO (3-5-2) : Di Gennaro; Scognamillo, Fazio, Martinelli; Garufo, Verna, Risolo, Baldassin, Porcino; Curiale, Di Massimo. All. Calabro.

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