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Catanzaro decimato, vittoria piena e pesante. Curiale match winner col Bisceglie

Giallorossi decimati dal Covid ma arriva un'altra importante performance di squadra.

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CATANZARO-BISCEGLIE 1-0 

Marcatore: 22’st Curiale

Catanzaro ( 3-4-1-2): Di Gennaro; Scognamillo, Riccardi, Gatti; Pierno (41’st Grillo), Parlati (9’st Corapi), Risolo (21’st Jefferson), Baldassin; Carlini; Di Massimo, Evacuo (9’st Curiale)A disposizione: Mittica, Branduani, Molinaro Allenatore: A. Calabro

Bisceglie (3-5-2): Spurio, Vona, Priola, Altobello (27’st Altobello); Giron, Romizi (15’st Maimone), Mansour, Sartore (27’st Rocco), Gilli; Musso  (15’st Pedrini), Makota A disposizione: Russo, De Marino, Cecconi, Ibrahim, Zagaria, Vitale, Pedrini, Goffredo, Hassan
Allenatore: A. Papagni

Arbitro: Emanuele Frascaro di Firenze
Assistenti: Francesco Perrelli di Isernia e Giuseppe Pellino di Fratta Maggiore
Quarto uomo: Gianpiero Miele di Nola

Ammoniti: Altobello, Pedrini, Musso, Parlati, Scognamillo, Cecconi, Rocco

Studio giallorosso post Catanzaro-Bisceglie rivedi la diretta

E’ una vittoria colta tra le difficoltà quella agguantata dal rabberciato Catanzaro contro il Bisceglie al “Ceravolo”. Falcidiate dal covid, costrette a stringere i denti, le aquile di Calabro sono riuscite ad imporsi per uno a zero sui pugliesi nerazzurri capitalizzando al massimo, in novanta minuti per ovvie ragioni non brillantissimi ma di carattere, la zampata di Curiale al minuto sessantasette. Tre punti importanti, fatti propri a testa bassa. E la corsa al terzo posto può così continuare.

CRONACA – La conta dei disponibili dopo i giri di tamponi della vigilia regala a Calabro il materiale giusto necessario per scendere in campo: è esordio dal primo minuto per Parlati e Pierno, davanti spazio ad Evacuo e Di Massimo. Mischia le carte in maniera più tranquilla invece Papagni che rispetto alle indicazioni precedenti alla partenza lascia in panca Tazza, Vitale e De Marino: in campo Sartore, Gilli e Makota.

Primo tempo – Evidentissime, per le tante assenze, le difficoltà giallorosse nella fase di costruzione e finalizzazione della manovra. Di fatto solo due occasioni vengono costruite dalle aquile nella frazione d’apertura: la prima alla mezzora, un colpo di testa di Carlini su tiro sporco di Evacuo – bloccato dall’arbitro per fuorigioco – la seconda oltre il quarantesimo, una stoccata di Baldassin respinta davanti alla porta da Priola. Per il resto tanto gioco di cronometro da parte nerazzurra e fasi spezzettate soprattutto nel mezzo. Il Bisceglie si affida a Musso nei suoi sporadici tentativi: al terzo è un suo tocco su assist di Makota a dare brivido agli uomini di Calabro, al trentatreesimo è Sartore servirlo per la zuccata ma la deviazione è alta.

Secondo tempo – Sono i pugliesi a ripartire meglio dopo l’intervallo e tocca a Di Gennaro prima – bella la sua risposta di reni su Mansour – e al giovane Pierno poi – altrettanto pregevole la chiusura in scivolata sull’italo marocchino – tamponare ed evitare danni. Sono segnali comunque che i pugliesi iniziano a prendere fiducia e, in ripartenza, a mettere il naso fuori dal sacco; per impedirlo, Calabro cambia volto al suo undici schierando Curiale, Corapi e Jefferson al posto di Evacuo, Parlati e Risolo. E da questo mazzo viene estratto l’asso decisivo al sessantasettesimo con lo sparo di Jefferson respinto dalla difesa tradotto in assist da Curiale che di punta trova il pertugio giusto per infilare Spurio. L’occasione per il raddoppio il Catanzaro se la procura all’ottantesimo sul filo del fuorigioco ma il tocco di Carlini, a due passi dal portiere biscegliese in uscita, si infrange sul palo. Poco male, comunque perché nei restanti giri d’orologio i pugliesi non riusciranno a farsi mai pericolosi dalle parti di Di Gennaro consentendo alle aquile di capitalizzare al massimo il vantaggio sudato e strappato prima con i denti. Per le aquile una vittoria colta tra le difficoltà. Generosa e di coraggio proprio come si sperava.

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