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Aquilotti, Spader si gode i suoi giovani. Primi nel loro girone e in soccorso dei grandi

"Obiettivo per l'anno prossimo due o tre in prima squadra". Senza alcuna emergenza

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La sua Primavera vola: in testa a pari punti con il Palermo ed imbattuta ormai da inizio torneo. Ed i suoi ragazzi brillano: stupiscono in casa e fuori, giocano bene e tirano applausi. Motivi per cui gonfiare il petto, insomma, Giulio Spader ne aveva già tanti prima. Ma quando da via Gioacchino da Fiore la dirigenza ha alzato il telefono per trasmettergli la consegna di correre in soccorso di Calabro – un’altra volta dopo il precedente del ritiro estivo – la soddisfazione per i traguardi fin qui raggiunti si è fatta innegabilmente anche un po’ orgoglio. Perché di questo si tratta se nell’ora più dura della prima squadra, non solo per puro calcolo numerico, l’ordine di serrare i ranghi viene recapitato con fiducia proprio al reparto di cantera che si guida.

«OBBEDISCO» – Scontata la risposta: “Obbedisco”, come Garibaldi a Teano. E via in otto ad allenarsi con i grandi: le punte, Schimmenti, Cusumano e Cristiano, i centrali Bolognino e Scavone, i difensori Napoli, Lombardi e Megna. «C’è da essere felici – commenta Spader elencandoli – perché stiamo crescendo e questi attestati di stima da parte della società lo confermano. Non siamo due corpi separati ma un unico organismo e queste parentesi, oltre a dare beneficio alla prima squadra, consentono ai ragazzi di maturare ancora di più». Ne sanno qualcosa anche Iannì e Pipicella, aggregati spesso in pianta stabile da Calabro ed habitué di queste situazioni. «Dispiace perché alla base di tutto ora c’è purtroppo un’emergenza seria: la speranza è che l’allarme possa rientrare ma nel mentre i ragazzi sapranno come dare una mano».

«OBIETTIVO CONTINUITA‘» – Gli basterà ripetersi, bissare l’impegno mostrato fin qui nel torneo giovanile. «Siamo in testa e mai sconfitti – sottolinea Spader – alle spalle abbiamo una vittoria importante a Monopoli e davanti – sabato pomeriggio – la prima del girone di ritorno contro la Vibonese. L’obiettivo resta quello di migliorarsi sempre e la parola d’ordine non accontentarsi mai. Stiamo lavorando bene con tutto lo staff – il coordinatore d’area Carmelo Moro, il dirigente accompagnatore Avellone, il preparatore Garcea, l’allenatore dei portieri Parrotta ed il collaboratore tecnico Morello – e vogliamo fortemente raggiungere un risultato importante questa stagione. Il presidente? Si è complimentato per quanto fatto finora e ci ha lanciato anche un po’ una sfida per il futuro: dall’anno prossimo meno prestiti da altre squadre ed almeno due o tre giovani in prima». Senza alcuna emergenza a forzare la mano. E che bello sarebbe.

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