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Pierno-mania per le Aquile. Siviglia: ‘Catanzaro, Non lasciartelo scappare’

Contro il Catania altra grande prestazione del 2001. L'ex Lazio che lo ha lanciato nel Lecce Primavera: «Maturo e di qualità». Foresti a Studio Giallorosso: «Proveremo a trattenerlo». E lui sorride: «Qui sto davvero bene»

Se nemmeno affrontare il Catania fa tremare le gambe, se nemmeno trovarsi grandi vecchi davanti – marpioni del calibro di Pinto o Reginaldo – incute timore, allora vuol dire che sotto le spoglie del ragazzino alle prime armi, sbarbatello ed un po’ svagato, la stoffa c’è. E pure di qualità. Roberto Pierno lo ha fatto capire ampiamente, ieri, confermando le ottime impressioni suscitate dal precedente esordio tra i professionisti contro il Bisceglie e mettendo un timbro personale ben visibile sull’importantissima vittoria del Catanzaro sugli etnei. Lo si era investito di mille responsabilità nella tempesta scatenata dal covid e la risposta è stata anche superiore alle attese. A tratti stupefacente.

«NON FARTELO SCAPPARE» – Non per tutti però. Perché per chi come Sebastiano Siviglia – ex Lazio, suo primo tecnico ai tempi della Primavera del Lecce – lo conosce bene l’exploit di questi centottanta minuti può considerarsi tutt’altro che una sorpresa. «Già quando era con me andava su spesso in prima squadra – le parole del tecnico palizzese – Si vedeva che era un esterno moderno, abile nella spinta e negli inserimenti, molto bravo ed intelligente anche nella conduzione». Uno di prospettiva, insomma, già all’epoca «maturo e dedito al lavoro, pronto per il professionismo»: «Confrontarsi con il campionato di C gli sta facendo bene – sottolinea Siviglia – A Lecce aveva assaporato l’esordio e poi l’esperienza vincente di Bitonto lo ha formato ancora di più. Normale che come tutti i giovani vada aspettato ma se dovessi dare un consiglio direi al Catanzaro di non farselo scappare e a lui di scegliere la soluzione che garantisce più continuità».

«UN PENSIERINO LO FAREMO…» – Che ci sia la volontà da parte delle aquile di trattenerlo a fine stagione lo ha confermato ieri anche il diggì Diego Foresti. «Con il Lecce e Corvino c’è un’amicizia che va al di là di tutto – ha detto ieri a Studio Giallorosso – Questo ci ha consentito di portarlo qui in prestito a gennaio e per il futuro ci faremo sicuramente un pensierino. Lo seguivamo già ai tempi di Bitonto con Calabro – ha aggiunto – su di lui non avevamo dubbi prima, ne abbiamo ancora meno adesso».

«QUI STO BENE» – Il discorso quindi verrà preso non appena finirà il campionato e la proposta del Catanzaro si articolerà prevedibilmente su due piani: in prima battuta il tentativo di rilevarlo a titolo definitivo, l’alternativa – forse più praticabile al momento – il rinnovo del prestito annuale. Dal canto suo l’enfant prodige pugliese non avrebbe remore a proseguire l’avventura: «Catanzaro è una piazza fantastica e sento il calore dei tifosi – il suo commento ieri, sempre a Studio Giallorosso – Quando si è presentata l’occasione di venire ho accettato subito ed ho trovato ad accogliermi un grande mister, un grande gruppo e soprattutto una grande società». Curiale, Evacuo, Garufo e Martinelli le chiocce per lui. «L’emozione dell’esordio? Un po’ di tensione all’inizio contro il Bisceglie poi con il Catania non ho badato a nulla e pensato solo ad aiutare la squadra a vincere». Così tanto bene che anche quando l’emergenza sarà finita togliergli il posto non sarà facile.