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Catanzaro-Monopoli, Calabro: “Come fosse il primo turno playoff”

L'allenatore giallorosso "Vincendo e arrivando secondi salteremmo un turno. Questa è una motivazione fondamentale"

Al Ceravolo arriva il Monopoli, una gara che per il tecnico Antonio Calabro è come una prima tappa degli spareggi lo dichiara al sito ufficiale del Catanzaro Calcio: “Ho detto ai ragazzi che questa partita equivale ad un turno di play-off, andata e ritorno. Se arriviamo secondi saltiamo un turno, già questa è una motivazione fondamentale”.

Per il tecnico non c’è il rischio che i ragazzi prendano sotto gamba la gara. “Ho una squadra con valori umani tali da non sussistere il pericolo che una partita del genere venga sottovalutata. Siamo uomini di calcio e sappiamo che ogni partita ha le sue diverse difficoltà. Dobbiamo entrare in campo e fare l’ennesima partita della vita”. Per questo Calabro non fa calcoli sull’utilizzo di calciatori diffidati:

“L’esperienza mi insegna che non si possono fare calcoli, andiamo avanti per la nostra strada. Ho tutti a disposizione e schiererò la migliore formazione, come in una gara di play-off”. Gli allenamenti hanno consentito di migliorare le condizioni di chi ha avuto il covid: “Stanno tutti abbastanza bene, più si allenano più entrano in forma, Garufo è leggermente più avanti degli altri. Niente di preoccupante per Scognamillo”.

Anche dopo lo straordinario rush finale, per Calabro la parola chiave è ancora equilibrio, sia con la società che con la tifoseria. “Con il presidente ci siamo rivisti al rientro dai due giorni di riposo, niente di particolare. Cerchiamo di mantenere equilibrio sia nei momenti di difficoltà che in quelli positivi, non ci facciamo trascinare dagli eventi.

Quanto alla tifoseria sono felice della loro vicinanza. Appena arrivato a Catanzaro il mio obiettivo dichiarato è stato quello di fare impersonare questa squadra con la piazza e con la maglia che indossano. Ho cercato di andare piano con le parole e di fare parlare i fatti, e oggi sono felice che i tifosi si sentano orgogliosi dei ragazzi, di chi scende in campo e onora la maglia. E sono contento anche che si sia compresa nell’ambiente la necessità di mantenere i piedi per terra. Saremo 28 squadre ai play-off ed è meglio che siano le altre 27 a cedere a facili entusiasmi. Noi testa bassa e pedalare, pensando alla partita successiva e mai a lungo termine”.