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Calcio, addio a Burgnich. Con lui in panchina il Catanzaro fu per una giornata in testa alla serie A

L'ex difensore della Nazionale è scomparso a 82 anni. Da tecnico guidò una delle formazioni giallorosse che meglio si comportarono in massima divisione

Il mondo del calcio è in lutto per la morte a 82 anni di Tarcisio Burgnich. L’ex difensore, tra le altre, di Inter e Napoli è scomparso nella notte dopo una lunga malattia. Era stato campione d’Europa con l’Italia nel 1968 e vicecampione del mondo nel 1970 ma da allenatore fu anche in due occasioni sulla panchina del Catanzaro in serie A e in serie B.

Con Burgnich alla guida, le Aquile, con ancora don Nicola Ceravolo furono nel quartetto di testa della massima  per una giornata nelle prime fasi del campionato 1980-81 dopo aver vissuto ma solo per un quarto d’ora nel corso della sfida pareggiata col Brescia, l’ebbrezza del primo posto solitario virtuale. Era il 19 ottobre 1980, non succederà mai più in futuro.

Era la squadra di Borghi, di un giovanissimo Massimo Mauro ma soprattutto nel miglior Massimo Palanca, 13 reti in campionato, secondo nella classifica cannonieri dopo Roberto Pruzzo. Il Catanzaro di Burgnich terminò a metà classifica, fu una delle migliori stagioni giallorosse nella massima serie, il tutto avendo a disposizione una rosa senza particolari velleità che era partita con l’unico obiettivo di ottenere una difficilissima salvezza che era stata ottenuta l’anno prima solo grazie al ripescaggio seguito al Totonero. L’anno dopo fu sostituito da Bruno Pace. Tornò sui tre colli nel 1988-1989, in serie B ma non andò bene.

Esonerato dopo poche giornate da ottavo in classifica in una formazione reduce dalla promozione sfiorata l’anno prima con Guerini allenatore. Fu sostituito da Gianni di Marzio con cui la squadra evitò in extremis la serie C.