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Il piccolo Gabriele in campo all’allenamento del Catanzaro. Il suo papà Paolo da lassù ne sarà contento

Emozionante e toccante la visita a Giovino del figlio di Paolo Rotundo, tifoso delle Aquile morto alcuni giorni fa a soli 44 anni

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Tanta emozione, occhi lucidi ma anche la certezza che papà Paolo, da lassù, sarà orgoglioso del suo Gabriele e della sua squadra del cuore, il Catanzaro. L’allenamento di ieri pomeriggio ha visto infatti il piccolo giallorosso scendere in campo con i suoi beniamini, a cominciare da mister Calabro, che lo ha accolto con calore ed entusiasmo, così come tutto il gruppo squadra. Paolo Rotundo, tifosissimo delle Aquile, è deceduto a 44 anni qualche settimana fa dopo aver combattuto contro una terribile malattia. Una perdita incolmabile per la famiglia e, in particolare, per il suo “ragazzo” che su instagram aveva espresso il desiderio di conoscere i calciatori della squadra per la quale, da sempre, il papà tifava.

E così quella richiesta, grazie alla sensibilità di tutto lo staff giallorosso, è stata esaudita. Gabriele, dopo aver effettuato il tampone previsto dal protocollo, è sceso sul rettangolo di gioco del PoliGiovino con Carlini e compagni, ha fatto le sue fotografie, ha ricevuto, in ricordo di questa giornata, una maglia con gli autografi di tutti i giocatori.

“Sono stato felicissimo di aver accolto Gabriele – ha commentato mister Calabro al sito ufficiale– e di avergli regalato un momento di spensieratezza dopo tutto quello che ha vissuto per la perdita dell’amato padre. Non l’ho conosciuto, ma mi hanno raccontato che era davvero un tifoso speciale, di quelli che stava accanto alla squadra sempre, nei momenti felici ma, soprattutto, in quelli di difficoltà. Sono certo che Gabriele sarà fiero di lui – ha concluso – e che prenderà il suo posto sugli spalti del “Ceravolo”, vivendo la grande passione del papà che, nonostante l’assenza, porterà sempre nel cuore”.

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