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Non basta la zampata di Carlini. Pari la gara uno tra Albinoleffe e Catanzaro fotogallery

Match equilibrato a Gorgonzola. Un gran gol Mondonico ristabilisce la parità a dieci minuti dal termine. Mercoledì per superare il turno servirà non perdere

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ALBINOLEFFE-CATANZARO 1-1

Marcatori: 15’st Carlini 36’st Mondonico

ALBINOLEFFE: Savini; Mondonico, Canestrelli, Riva; Borghini (43’at Petrungaro), Gelli, Genevier (15’st Nichetti), Giorgione, Tomaselli (16’st Gusu); Cori (21’st Gabbianelli), Manconi. A disposizione: Paganessi, Caruso, Cerini, Berbenni, Galeandro, Ravasio, Minguli, Maritato All. Zaffaroni

CATANZARO : Di Gennaro; Scognamillo, Fazio, Gatti; Pierno (15’st Garufo), Verna, Baldassin, Porcino (41”st Contessa); Di Massimo (41’st Parlati); Carlini, Curiale (30’st Evacuo). A disposizione: Mittica, Branduani, Jefferson, , Molinaro,Riccardi, Grillo, Casoli, Garufo All. Calabro

Arbitro: Gualtieri di Asti

Termina in parità la gara di andata tra Catanzaro ed Albinoleffe per i quarti di finale playoff. A Gorgonzola i giallorossi sono i primi a sbloccare la gara con Carlini ma a dieci minuti dalla fine un destro di Mondonico segna il nuovo aggancio. Gara equilibrata tra aquile ed aironi; mercoledì i novanta minuti del “Ceravolo” saranno decisivi.

CRONACA – Le ore subito precedenti sono sfortunate per Calabro costretto a rinunciare sia a Corapi che a Martinelli per infortunio: sulle loro zolle si schierano Baldassin e Gatti mentre sugli esterni Pierno e Porcino vengono preferiti a Garufo e Contessa. Meno evidenti i ritocchi in casa Albinoleffe con l’ossatura che ha sbancato Modena confermata per il grosso: le speranze di Zaffaroni sono tutte sulle spalle di Manconi e Cori, la sorpresa è invece Tomaselli al posto di Gusu. Prima del via un minuto di raccoglimento dedicato allo scomparso Burgnich, “roccia” del calcio italiano e condottiero delle aquile ai tempi della A.

Primo tempo – La partenza è promettente per il Catanzaro, subito in pressing e con le redini della gara ben salde nelle mani. Ma nelle gambe e nella testa è vistoso il gap di condizione dopo un mese di inattività: si fatica a trovare il ritmo giusto ed i padroni di casa, più che abbottonati poco rischiano e – al di là di un tiro di Manconi al dodicesimo – poco producono per pungere. Servono piedi buoni ed in mancanza dei lanci di Martinelli da dietro e dei ragionamenti di Corapi al centro è Baldassin a raccogliere l’incombenza: al trentesimo un suo cambio campo per Porcino chiama Carlini all’inserimento centrale ma il tocco dell’offender è impreciso e la palla sfugge fuori; ci riprova al quarantacinquesimo con un piazzato per Di Massimo ma anche qui l’interno della punta non inquadra lo specchio e l’occasione sfuma. Sono le uniche due chances ritagliate dagli ospiti nella prima frazione, la seconda vede gli uomini di Calabro più convinti e decisi.

Secondo tempo – La mossa dalla panchina è Garufo al posto di Pierno all’ora di gioco: l’assetto si fa più quadrato ed al sessantunesimo ecco rompersi l’equilibrio. Verna pesca Carlini libero in area, l’anticipo della punta su Mondonico è netto ed il suo tocco velenoso per Savini. Il vantaggio dà fiducia alle aquile che lo legittimano con la sostanza della prestazione ma non riescono ad incrementare il punteggio. Per farlo Calabro butta dentro anche Evacuo – fuori Curiale – ma all’ottantesimo è l’Albinoleffe a pescare il jolly: Mondonico è lasciato forse troppo solo davanti all’area, il suo destro è forte e preciso, imparabile per Di Gennaro, e rimette il risultato in parità. Scocca così l’ora di Contessa e Parlati – fuori Porcino e Di Massimo – e nel finale è Evacuo a sfiorare la rete dell’uno a due con un colpo di testa pochi centimetri sopra il sette. Nel recupero tanta apprensione e poca lucidità: si deciderà tutto mercoledì ed alle aquile basterà non perdere per superare il turno.

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