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Catanzaro all’attacco: il futuro si costruisce sul mercato

Dai rimpianti per ciò che è stato alle idee per la stagione alle porte: sul taccuino anche i nomi di Marotta, Vano, Sarao, Murano e Pandolfi

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Di buono c’è tanto e confermarlo sarà il primo passo; il secondo, forse anche più importante, sarà quello di aggiungere valore correggendo gli errori fatti. E’ questa la linea che il Catanzaro pare essersi dato per il mercato alle porte dopo una stagione sì esaltante e convincente, non perfetta però per qualche piccolo neo. Chiaro che qualcosa sia mancato a Calabro nei momenti chiave del torneo. Lampante, visti i numeri, che i maggiori rimpianti siano legati al reparto avanzato, troppo macchinoso e poco proficuo, spesso inceppato ed alla lunga estraneo ai principi di gioco dell’allenatore. Lì i giallorossi hanno sofferto di più pagando dazio nella prima parte e ritrovandosi poveri in canna nella fase più calda; e lì le toppe messe a gennaio poco hanno dato in più aumentando solo il rimpianto per quello che avrebbe potuto essere ma non è stato. Una lezione comunque utile per i vertici di via Gioacchino da Fiore che stando alle indiscrezioni filtrate sarebbero pronti per la stagione a venire ad alzare l’asticella.

I NOMI SUL TAVOLO – Le garanzie offerte dalla proprietà ad allenatore e diggì nell’ultimo summit che è valso la conferma del progetto rappresentano già un indizio concreto. Così come i nomi annotati sul taccuino di Foresti, già passati al vaglio di Calabro, e pronti quanto prima ad essere sottoposti all’attenzione anche del nuovo diesse. Curriculum corposi ed importanti, da aspirante grande. C’è Michele Vano, per esempio: fresco di promozione in cadetteria con il Perugia e di proprietà del Verona, e pure Alessandro Marotta: l’ariete esperto della categoria, la passata stagione diviso tra Vicenza e Castellammare. Loro come ipotetiche prime linee insieme all’oggetto del desiderio del tecnico già nella passata stagione Jacopo Murano. E poi seconde linee di peso: dall’ex Manuel Sarao del Catania a Luca Pandolfi del Brescia.

USCIRE, PREGO – Logico che qualche slot andrà liberato prima. E non saranno solo i fine prestito Grillo e Jefferson, gli Evacuo in scadenza o i Mangni di ritorno a fare i bagagli: una sistemazione andrà trovata anche per Curiale e Di Piazza il cui futuro è ad occhio oggi piuttosto lontano dal “Ceravolo”.

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