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Catanzaro, si stringe il cerchio per il ds: Pelliccioni e Lauriola in pole

Musumeci si allontana, i giallorossi virano su un profilo esperto e su una vecchia conoscenza di Calabro. C'è anche un ex in pista: l'idea è Ivano Pastore

La scelta era già stata fatta, bisognava solo ratificare. E proprio in quel momento il tavolo in via Gioacchino da Fiore ha iniziato a traballare ed il ritmo di una trattativa che viaggiava spedita a rallentare fino allo stop. Definitivo, a meno di ripensamenti.

Sono distanti Francesco Musumeci ed il Catanzaro: su di lui i giallorossi avevano subito virato nella corsa al nuovo diesse – allettati dalla brillante opera di scouting intessuta dall’ex Arezzo negli anni – ma la condizione posta di un contratto biennale pare aver raffreddato fortemente gli entusiasmi. Asticella troppo alta da parte del dirigente ora alla ProVercelli, mal conciliante con l’aspettativa del presidente Noto e del diggì Foresti. E conseguente ampliamento della corsa, con nuovi e più confacenti profili al vaglio, e la promessa di chiudere a breve il discorso.

Un incontro in giornata c’è stato con Alfio Pelliccioni, ex direttore di Monopoli e Cesena, e più di un contatto sarebbe intercorso nelle ultime ore con Matteo Lauriola, in passato osservatore per il Torino e capo delle giovanili a Lecce, con Calabro anche nell’esperienza di Carpi in B. Con entrambi l’accordo di massima è per un anno di contratto e sembrerebbe essersi attesato attorno a questi due nomi il testa a testa per occupare la scrivania lasciata vuota di recente da Massimo Cerri. Un terzo incomodo ci sarebbe, ma più defilato, stuzzicante per il suo risvolto innegabilmente romantico: quello della vecchia conoscenza Ivano Pastore, protagonista da calciatore della promozione in B del 2003/04, nelle vesti di dirigente già a Taranto e a Caserta. Identiche le basi del confronto anche con lui. Entro la settimana la scelta definitiva.