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Valorizziamo chi investe per tenere in vita le realtà sportive

Il messaggio di Massimo e Carlo Nunnari

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Riuscire a comprendere l’importanza di una vita spesa per lo sport, quello praticato con passione così come quello insegnato nelle sue corrette dinamiche, inculcandone valori e risorse a giovani desiderosi di apprendere, non è cosa da tutti.

Eppure, per fortuna, c’è ancora chi ci crede veramente, illuminando col suo esempio e la sua guida un percorso tutto da esplorare, vuoi da parte di giovani talentuosi che si distinguono per le proprie capacità atletiche (mi viene in mente il talentuoso Luca Ursano, vanto della nostra comunità tutta), vuoi di chi approccia la dimensione sportiva per immettere buone pratiche nella propria routine quotidiana.

Non posso trattenermi dal descrivere l’emozione provata, da semplice spettatore e amatore, quando ho visto due sue colonne portanti adoperarsi per assicurare la riuscita di un evento, l’ennesimo vissuto “a riflettori spenti”, svoltosi nel nostro campo scuola Pietro Mennea che, ancora una volta, ha dato spazio a bambini e adolescenti pronti a cimentarsi in competizioni amatoriali degne di nota per la gioia che si respirava nel corso della giornata organizzata dalla Libertas lo scorso 20 giugno.

Mi riferisco al prof. Pietro Mirabelli, fondatore e presidente della A.S.D. Fiamma Atletica Catanzaro, ritratto nella foto insieme al fondatore e presidente della A.S.D. Atletica Zarapoti Antonio Cardamone, entrambi sportivi di lungo corso, i cui meriti si accrescono sempre più in ragione della loro inesauribile vena sportiva, tradotta nell’insegnamento di una disciplina dal grande valore educativo, sempre con la stessa passione dei loro esordi ma con l’esperienza che li distingue dalla variegata platea di chi popola, a vario titolo, il campo e la pista di atletica.

A raccogliere il testimone non va sottaciuto l’impegno profuso quotidianamente dal prof. Marcello Mondilla, fiero esponente di una famiglia di grandi sportivi, che dedica generosamente il proprio tempo mettendo in campo tutte le sue competenze finanche a vantaggio dei bambini che approcciano l’atletica per scoprire il piacere di condividere uno dei luoghi che consente ancora di esprimersi liberamente nella nostra città.

Perché lo sport è una forma di espressione della propria personalità fra le più cariche di spontaneità; quella spontaneità che poi si perde strada facendo quando si dimentica di dare sfogo alle proprie inclinazioni ed alle proprie emozioni.

E’ per questo che occorre valorizzare gli sforzi compiuti da chi investe mirabilmente il proprio tempo per tenere in vita strutture che, come delle pagine bianche da riempire con l’inchiostro colorato di buon umore, ci consentono di scrivere la nostra storia e quella di una città da vivere con ritrovato slancio.

Massimo e Carlo Nunnari

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