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Un rigore di Cianci salva il Catanzaro dal ko. Col Potenza è 1-1 Alle 22 Studio giallorosso fotogallery

Nel finale il vantaggio lucano. Penalty trasformato dall'ex di turno

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CATANZARO-POTENZA 1-1 

Marcatori: 29’st Matino, 41’st rigore di Cianci

CATANZARO (3-5-2): Branduani; Martinelli, Fazio, Scognamillo (34’st Tentardini); Rolando (18’st Bearzotti), Verna, Cinelli (1’st Risolo), Vandeputte, Porcino (18’st Bombagi); Carlini (26’st Cianci), Vazquez. A disposizione: Nocchi, Rizzuto, De Santis, Welbeck, Monterisi, Ortisi, Gatti. Allenatore: Calabro.

POTENZA (3-5-2): Marcone; Matino (35’pt Maestrelli), Gigli, Cargnelutti; Coccia, Zenuni (23’st Guaita), Zampa, Ricci(35’st Bruzzo) , Sepe; Salvemini (35’st Banegas), Romero (36’pt Volpe). A disposizione: Greco, Petriccione, Vecchi, Sandri, Baclet, Nigro, Zagaria. Allenatore: Gallo

Arbitro: Davide Di Marco di Ciampino. Assistenti: Catallo e Agostino

Note: Spettatori 2311 di cui 752 Ammonito Zampa, Cargnalutti, Risolo

Studio giallorosso post Catanzaro-Potenza, adesso in diretta

Ha rischiato di cadere in casa, il Catanzaro, colpito alle spalle dal Potenza con Matino dopo oltre un’ora di prestazione incolore. Si è salvato di fatto solo nel finale con un rigore messo a segno da Cianci a cinque minuti dallo scadere. Non una bella prova quella dei giallorossi che anziché scacciare i dubbi emersi nell’ultima trasferta contro il Picerno li hanno amplificati e sottolineati ulteriormente. A fine gara niente cerchio a centrocampo per il gruppo: Calabro e Foresti hanno imboccato direttamente gli spogliatoi.

CRONACA – Calabro non cambia nulla rispetto alla gara di sabato contro il Picerno affidandosi agli stessi undici e soprattutto ancora a Vazquez davanti. Gallo invece sceglie Matino – e sarà una scelta azzeccata – per completre la mediana: davanti con Salvemini ci sono Ricci e Romero.

Primo tempo – Non manca la voglia al Catanzaro ma a venire meno, nella prima mezzora, sono precisione e lucidità nelle scelte. Di fatto nessuna ocasione per i giallorossi dalle parti di Marcone – se si esclude un’incursione di Rolando al quarantesimo frenata in extremis dalla difesa rossoblu- una invece pericolosa per il Potenza al quinto con il colpo di testa di Cargnelutti su calcio piazzato smanacciato d’istinto da Branduani. Le fatiche delle aquile si vedono soprattutto a centrocampo dove Cinelli poco riesce ad illuminare e Verna è costretto a dannarsi in copertura: davanti Vazquez fa a gomitate ma conquistare la posizione da solo è un’impresa. Impossibile.

Secondo tempo – Nella ripresa i ritmi si alzano, complice anche il cambio operato da Calabro al centro con l’uscita di Cinelli per Risolo. Il Catanzaro si fa vedere e produce di più rispetto a prima: al quarantottesimo un cross di Vandeputte non trova la deviazione vincente di Verna per un soffio, al cinquattottesimo una zampata di Vazquez da due passi viene respinta sulla linea da Cargnelutti. Serve di più per sfondare. E Calabro ci prova rimodellando ulteriormente il suo undici, inserendo Bearzotti Bombagi e Cianci al posto di Porcino, Rolando e Carlini. Ad un quarto d’ora dalla fine però arriva la coltellata a freddo dei lucani, propiziata e poi assestata da Matino che prima si fa deviare in angolo da Verna un pallone vagante sulla linea e poi sugli sviluppi dello stesso corner la butta dentro di testa. Le aquile vedono i fantasmi, lo fanno davvero e senza scuotersi fino all’ottantacinquesimo quando un contatto in area potentina spinge l’arbitro a decretare il rigore: sul dischetto ci va Cianci, la traiettoria è forte ed angolata e pur avendo battezzato bene l’angolo Marcone nulla può. Uno ad uno e finirà così dopo sei minuti di recupero. Tra qualche mugugno, con la rapida entrata di Calabro e Foresti nel tunnel e senza alcun cerchio a centrocampo.

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