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Catanzaro, Cianci scalpita: con il Catania titolare?

La punta giallorossa non è ancora al top della forma: Calabro ne dosa le forze ma potrebbe sceglierlo dal primo minuto in coppa

Il top della condizione è ancora lontano: troppa la ruggine accumulata in tre mesi per pensare di poterla sgrassare in un paio di settimane massimo e partire subito a mille. Ma la voglia non manca, il carattere nemmeno, ed i primi tentativi di sparo qualcosa l’hanno già fatta capire sull’arsenale a disposizione e le doti di cecchino. Vuole caricarsi sulle spalle il Catanzaro, Pietro Cianci, non smentire le attese nutrite dalla piazza e fare davvero quello per cui è stato acquistato: trascinare segnando, sgomitare e diventare leader. Lo ha dimostrato nella settantina di minuti fin qui ritagliati in campionato – ventidue con la Virtus, trentuno con il Picerno, diciotto con il Potenza – e lo ha sottolineato ancor di più con il rigore di rabbia e precisione con cui ha impallinato la sua ex squadra nell’ultimo turno: primo centro da quando è con le aquile, trentottesimo in carriera tra i professionisti. «Una gioia a metà – l’ha però definita lui stesso a Studio Giallorosso – perché non coincisa con la vittoria finale del gruppo».

CHANCE CATANIA? – Quando si potrà vedere il vero Cianci è la domanda più gettonata, ora. Anche perché gli ultimi due match, con il Catanzaro in netto affanno, hanno dimostrato l’esigenza di averlo a pieno servizio, magari anche in coppia e non più alternativo all’argentino Vazquez. Non a breve, sembra di capire ascoltando Calabro intenzionato ad andare per step con lui, senza forzature o rischi. «L’ultima partita intera l’ha disputata ad aprile con il Bari – ha spiegato domenica sera il tecnico – poi a Teramo è andato incontro a tre mesi di inattività totale arrivando da noi in condizioni non buone. Rispetto al Picerno è cresciuto ma al momento è impensabile impiegarlo di più». Solo sprazzi, fino a nuovo ordine. La gara di domani contro il Catania potrebbe però rivelarsi l’occasione giusta per vederlo partire almeno titolare. Ed un po’ se lo aspetta l’attaccante che ai microfoni della trasmissione di CatanzaroInforma ha parlato di match «utile per mettere minuti nelle gambe e provare sul campo soluzioni con chi gioca meno». In «ottica Palermo», ovviamente, e più in generale di un personale rilancio tra i disponibili.

«NIENTE DRAMMI» – Occorrerà pazientare, per vederlo tirato a lucido davanti e per vedere alle sue spalle una truppa più organizzata e con meccanismi rodati. «Sono arrivati tanti elementi nuovi ed ancora ci stiamo conoscendo – il parere di Cianci – L’unica strada è il lavoro ed i risultati arriveranno di conseguenza. Siamo ancora alla terza giornata – ha ricordato il barese – dobbiamo crescere ma niente drammi».