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Il Catanzaro ritrova vittoria ed abbraccio, ora testa al campionato

E già da oggi la squadra si è proiettata verso l'appuntamento di domenica al "Barbera" ritrovandosi a Giovino per la consueta ripresa

Dall’abbraccio mancato, che aveva fatto inevitabilmente rumore dopo lo scialbo pareggio contro il Potenza, a quello rabbioso, ricco d’orgoglio, del vincente mercoledì di coppa contro il Catania. E’ un sorriso che vale quello che il Catanzaro si è conquistato ieri sul campo. Arricchito da qualche risposta positiva e da qualche indicazione incoraggiante sul piano tecnico ma più di tutto dalla conferma della compattezza del gruppo in un momento non semplice dal punto di vista dei risultati. Quell’immagine è la copertina del successo, più di ogni altro scatto del match: il mister al centro e l’intera squadra attorno, l’urlo finale che suona quasi come un ruggito, quasi come il rilancio della sfida.

BUONA PROVA – Non sono stati certo novanta minuti indimenticabili quelli contro i rossazzurri, ma era anche facile prevederlo alla luce della chiara volontà del tecnico di utilizzare l’impegno per dare minutaggio alle seconde linee. C’era curiosità per vedere lo stato di condizione generale, per appurare i progressi di qualche ritardatario, per capire su chi poter contare nell’immediato. Monterisi ha risposto presente alla grande, non solo per il gol ma anche per l’applicazione in fase di copertura: era l’esordio per lui ed ha dimostrato anche una buona dose di personalità. Pure Bombagi non si è sottratto – doveva riscattare l’errore di campionato contro il Potenza – ed al di là di qualche imprecisione bene ha fatto alzando i giri del motore. Quello che non è riuscito invece al giovane collega Ortisi, tradito probabilmente dall’emozione della “prima” e che a sprazzi ha mostrato anche Welbeck. Superato il Catania, le aquile sono volate agli ottavi di finale della competizione dove troveranno il Palermo: si giocherà mercoledì 3 novembre e tramite sorteggio verrà stabilito se in casa o fuori.

ORA IL CAMPIONATO – Prima però bisognerà affrontarli in campionato i rosanero. E già da oggi la squadra si è proiettata verso l’appuntamento di domenica al “Barbera” ritrovandosi a Giovino per la consueta ripresa: lavoro defaticante per chi è sceso in campo ieri, partitelle ad alta intensità invece per i non impiegati di coppa e successivamente uno studio approfondito sulle soluzioni offensive. Su questo bisognerà particolarmente porre l’accento da qui al weekend visto lo score non certo esaltante degli ultimi centottanta minuti di torneo con una sola rete segnata, per giunta su rigore. L’indicazione di ieri è stata meglio in tandem che nel formato “due più uno”: l’allenamento di domani e la rifinitura di sabato saranno utili al tecnico per capire quali carte mettere sul tavolo in Sicilia.