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Aquile verso Pagani. Grassadonia ‘non ex’: ‘Catanzaro? Esperienza traumatica’

Il tecnico degli azzurrostellati a CatanzaroInforma: «Parentesi molto negativa, non la rifarei

«L’esperienza di Catanzaro? Traumatica più che travagliata». Non si sente nemmeno un ex, Gianluca Grassadonia. E non usa giri di parole per descrivere il suo passato in giallorosso: una pagina archiviata già da tempo nel faldone dei ricordi amari che nemmeno il tempo è riuscito a stemperare. A due giorni dalla sfida che lo vedrà di nuovo di fronte alle aquile da avversario, il tecnico della Paganese è tornato sulla parentesi del campionato 2019/20 bollandola come «molto negativa», sottolineando però di non nutrire risentimento alcuno.

«NON MI E’ STATO CONCESSO DI LAVORARE» – «Non la rifarei assolutamente – le sue parole – e non sentendomi un ex non vado ora in cerca di rivincite. E’ stata un’esperienza in tutto e per tutto amara: non mi è stato concesso di lavorare dopo il mercato ed alla fine di quella stagione il Catanzaro ha fallito ai playoff. Quella rosa a mio parere andava cambiata e si era parlato per farlo radicalmente – la puntualizzazione – le cose non andarono così ma ormai è acqua passata».

L’ERA GRASSADONIA – Dal 23 ottobre al 22 gennaio l’arco temporale della sua guida. Un interregno breve e non troppo intenso, iniziato al “San Nicola” di Bari e terminato al “Bonolis” di Teramo con in mezzo solo quattro vittorie, altrettante sconfitte e pareggi in campionato. A curriculum anche l’eliminazione dalla coppa Italia di C in casa contro il Catania ed un feeling mai trovato con la piazza e la squadra. Al suo posto il club scelse di richiamare Gaetano Auteri, esonerato in precedenza. Domenica, al “Torre” di Pagani ci si ritroverà faccia a faccia.