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Il Catanzaro vuole un nuovo decollo: a Pagani per cancellare gli zeri

Giallorossi chiamati ad infrangere il tabù di vittorie esterne e di reti segnate in trasferta: Calabro con due dubbi in mediana, Cianci punto fermo. Il "non-ex" Grassadonia si affida a Castaldo e Firenze. Precedenti a favore delle aquile. E con Panettella si è sempre fatto bene.

Invertire la rotta lontano da casa dopo aver ritrovato la via giusta al “Ceravolo”: ecco la missione con cui il Catanzaro scenderà in campo oggi a Pagani. Obiettivo: confermare le note positive del precedente match contro la Fidelis Andria e cancellare gli zeri ancora persistenti nelle caselle delle vittorie esterne e dei gol realizzati in trasferta. Al “Marcello Torre”, contro gli azzurrostellati del “non-ex” Grassadonia – calcio d’inizio ore 17.30 – si avrà di nuovo i fari puntati addosso. E bisognerà dimostrare di aver fatto passi avanti nella convalescenza, di essere ormai quasi guariti dagli effetti della prolungata pareggite. In sintesi: di essere pronti al decollo.

QUI GIALLOROSSI – Le prove generali condotte da Calabro in settimana hanno confermato che almeno dal punto di vista della compattezza la squadra c’è. Servirà ora una prova di carattere in Campania ed a questo ha richiamato il tecnico alla vigilia. Sul piano della formazione resiste ancora qualche dubbio in mediana: riguardo soprattutto la posizione di Vandeputte – mezzala o esterno – e l’eventuale impiego di Risolo con Verna e Welbeck – le alternative sono Cinelli o il leggero arretramento di Carlini. Davanti conferma per Cianci, potrebbe invece scattare un turno di riposo per Vazquez apparso un po’ appannato ed appesantito dai carichi.

QUI AZZURROSTELLATI – Uguali risposte cercano gli uomini di Grassadonia reduci dalla sconfitta di sette giorni fa a Campobasso. L’allenatore salernitano ha riempito la vigilia con contenuti anche personali alludendo alla sua parentesi – «del tutto negativa» ha puntualizzato – a Catanzaro, non lasciando però trasparire troppo riguardo le scelte dell’undici. Dovrebbe comunque vedersi in campo un 3-5-2 abbottonato con Castaldo e Guadagni in offensiva ed il solo Firenze ex della gara dal primo minuto: per gli altri – Zanini ristabilito dopo un po’ di febbre e Vitiello – sarà con ogni probabilità panchina in partenza.

NUMERI – Nelle precedenti dodici sfide giocate in Campania solo due volte le aquile sono tornate a casa a mani vuote: l’ultima proprio la scorsa stagione – era il 3 febbraio – per l’uno a zero imposto da Raffini. In totale sono invece sei i successi ospiti tra cui lo zero a quattro firmato Giannone, Riggio, De Risio e D’Ursi del 2018 con Auteri in panchina. Arbitrerà l’incontro il signor Panettella di Gallarate, già incontrato dalle aquile in tre occasioni. Tutte al “Ceravolo” e tutte fortunate a ben vedere: dal 2-1 dello scorso anno alla Ternana al match di coppa dell’agosto 2019 contro la Casertana (4-1 d.t.s.), fino all’uno a zero contro il Picerno nel dicembre di quello stesso anno. Pragliola e Lisi saranno gli assistenti, De Angeli il quarto uomo.

PAGANESE (3-5-2): Baiocco; Scanagatta, Schiavi, Murolo; Sussi, Firenze, Tissone, Cretella, Manarelli; Castaldo, Guadagni. All. Grassadonia.

CATANZARO (3-5-2): Branduani; Scognamillo, Fazio, Martinelli; Rolando, Verna, Risolo, Welbeck, Vandeputte; Carlini, Cianci. All. Calabro.