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Aquile autoritarie. A Pagani per il Catanzaro prima vittoria esterna Alle 20.45 Studio giallorosso

Al Torre decidono Carlini e Rolando. Per i giallorossi tre punti meritati che lasciano ben sperare

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    PAGANESE-CATANZARO 0-2

    Marcatori: 26’ pt Carlini (C rig.), 9’ st Rolando (C).

    PAGANESE (3-5-2): Baiocco; Scanagatta (11’ st Sussi), Schiavi, Sbampato; Zanini (22’ st Bianchi), Cretella, Tissone, Firenze, Manarelli (45’ st Iannone); Castaldo, Guadagni (22’ st Zito). A disposizione: Pellecchia, Caruso, Vitiello, Viti, Volpicelli, Pica, Schiavino, Del Regno. Allenatore: Gianluca Grassadonia.

    CATANZARO (3-5-2): Branduani; Scognamillo, Fazio, Martinelli; Rolando (31’ st Tentardini), Verna, Welbeck ( 41’ st Cinelli), Carlini (41’ st Curiale), Vandeputte; Bombagi (31’ st Bearzotti), Cianci (22’ st Vazquez)A disposizione: Nocchi, Romagnoli, De Santis, Monterisi, Ortisi, Risolo, Gatti. Allenatore: Antonio Calabro.

    ARBITRO: Claudio Panettella di Gallarate.

    Assistenti arbitrali: Federico Pragliola di Terni e Giuseppe Luca Lisi di Firenze.

    Quarto ufficiale: Luca De Angeli di Milano.

    AMMONITI: Welbeck (C), Sbampato (P), Carlini (C), Vandeputte (C)

    Studio giallorosso post Paganese-Catanzaro rivedi la puntata

    La prima vittoria esterna del campionato il Catanzaro la raccoglie a Pagani: zero a due il risultato al “Marcello Torre” grazie alle reti – una per tempo – di Carlini su rigore e di Rolando. Ottima la prova degli uomini di Calabro sempre in totale controllo della gara e con la personalità giusta per tutti i novanta minuti. Non bene di riflesso i padroni di casa, imprecisi e mai pericolosi dalle parti di Branduani. I tre punti consentono un buon balzo in classifica importante ai giallorossi ed aggiungono entusiasmo al tesoretto di sorrisi già conquistato una settimana fa contro la Fidelis Andria. Domenica, al “Ceravolo”, si proverà ad alzare la posta con il Taranto.

    CRONACA – Vandeputte sull’esterno, Carlini trequartista e Bombagi seconda punta sono le scelte di Calabro alla partenza; dall’altra parte Grassadonia preferisce Zanini a Sussi, conferma Firenze mezzala ed incarica Castaldo dell’offesa. Squadre in campo e dalle gradinate di casa spunta uno striscione lungamente applaudito anche dalla sparuta rappresentanza di tifosi ospiti: “Chi ha scritto la storia non va dimenticato: Angelo Mammì – bandiera sia giallorossa che azzurrostellata – sarà sempre onorato”.

    Primo tempo – Del Catanzaro le cose migliori nei quarantacinque minuti d’apertura. Si inizia con un brivido all’undicesimo per un goffo rinvio di Baiocco che rischia di favorire Cianci nella conclusione e si prosegue ancora con la punta barese murata al ventesimo da Schiavi. Al venticinquesimo l’episodio che scardina le resistenze campane: Sbampato abbatte Rolando in area, l’arbitro decreta il rigore e dal dischetto Carlini firma lo zero ad uno. Fatta eccezione per un contropiede mal orchestrato da Firenze poche cose apprezzabili produce la Paganese. Tanto da andare più di una volta vicina al doppio svantaggio dopo la mezzora: al trentunesimo per mano di Carlini – ma il terracinese pecca di altruismo e serve Bombagi in fuorigioco anziché tirare – quattro minuti dopo con Verna – che manca per un soffio un traversone teso di Vandeputte.

    Secondo tempo – Se qualcosa possono rimproverarsi le aquile è solo di andare al riposo con il minimo vantaggio, senza chiudere una gara totalmente in pugno nel primo tempo. Ma lo zero a due è solo questione di minuti: arriva al cinquantatreesimo con una zampata di Rolando su respinta maldestra di Baiocco. Bravo il laterale ad impegnare il portiere campano con una gran botta all’inizio e a fiondarsi sulla sua risposta poi; la rete cambia definitivamente l’inerzia della partita e regala serenità agli ospiti che al cinquantottesimo, con una palombella imprecisa di Bombagi, provano anche lo zero a tre. Da lì in poi sarà davvero solamente normale amministrazione per le aquile intervallata dai cambi finalizzati a dare fiato ai più spremuti. In panca finiscono Cianci, Bombagi, Rolando, Carlini e Welbeck: si rivede invece sul green Cinelli – mancava dalla gara contro il Potenza – insieme a Vazquez, Tentardini, Bearzotti e Curiale. Al novantesimo festa giallorossa per tre punti meritati che rilanciano e fanno ben sperare.

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