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Hobby Marathon Catanzaro, medaglie e ottimi piazzamenti alla Corri a Lecce

Spedizione di quantità e qualità per il team presieduto da Bruno Spina

Incetta di medaglie e tanti buoni piazzamenti per la Hobby Marathon alla Corri a Lecce, mezzamaratona giunta alla decima edizione e “recuperata”, dopo lo stop forzoso a causa della pandemia, domenica 17 ottobre. Il Salento sorride agli hobbysti del presidente e mentore Bruno Spina, che dopo tante partecipazioni estive a gare locali, anche di prestigio (su tutte la Normanna di Mileto), ma sempre a ranghi ridotti o addirittura con partecipazioni individuali, invade Lecce con 22 atleti (4 donne e 18 uomini).

Un percorso veloce, ma reso nervoso dalle tante deviazioni e zig zag, reso affascinante dai numerosi passaggi per gli incantevoli scenari del centro storico leccese, ha esaltato i master del prof. Spina, tra i quali spiccano le ottime prestazioni di Alessandro Palmerino (sesto assoluto e secondo di categoria), Domenico Rodio, sul gradino più basso del podio nella categoria SM45, Oreste Gagliardi, primo della categoria SM50, Stefano Destefani, terzo nella stessa categoria del sempreverde Gagliardi, Franco Critelli, primo tra gli SM60 e Manuela Foresta, prima tra le SF35, ma premiata tra le prime 10 donne assolute.

Entusiasmante fin dallo sparo dello start la gara per le canotte giallorosse della Hobby, per le quali il portabandiera Palmerino conduce la gara tra i primi tre assoluti sino al sesto chilometro. Poi la maturità agonistica suggerisce all’atelta catanzarese di assumere un atteggiamento più attendista, che forse lo penalizza finanche nel piazzamento, ma che lo premia con un personale di 1 h 16 primi e 16 secondi. Roba da leccarsi i baffi.

Ma non finiscono qui le sorprese nella domenica iniziata in Piazza Oronzo, alle spalle dell’anfiteatro di Lecce per la Hobby Marathon.

Dietro Palmerino, ad una manciata di minuti, sopraggiunge Domenico Rodio, con un personale di 1 h 20’47” che gli consente di andare in premiazione ed a seguire un autentico trenino giallorosso, trainato da Oreste Gagliardi (come detto, primo tra gli M50), seguito a ruota da Giacomo Farrelli, Stefano Destefani e Roberto Sorrentino.

Appena attardati dietro, ma tutti al traguardo con un personale inferiore o prossimo all’ora e trenta di gara, Antonio Curcio, Daniele Caturano, Michelangelo Rossano, Errico Gaglianese, Giovanni Lagonia, Sergio Sergi. Infine, per gli uomini master chiudono i senatori, baluardi del gruppo e autentici guardie del corpo alle spalle dei più “scalmanati” compagni di squadra. Su tutti Stefano D’addato, Danilo Benenati, Giuseppe Muscolino, con il prof. Spina che ha vigilato sino alla fine da dietro le transenne che tutto andasse come previsto, soprattutto per le 4 atlete Hobby: oltre alla già menzionata Manuela Foresta, sugli scudi Sabina Barberi, Tiziana Viapiana e Aurora Catania, con quest’ultima alla prima gara assoluta nella disciplina del running. Un esordio coraggioso per Aurora, che punta da subito alle lunghe distanze.

Menzione speciale, infine per Mattia Pappalardo, il “cucciolo” di casa Hobby, che, impegnato nel percorso “corto” di 11 km, scortato dal veterano Francesco Battaglia, centra un lusinghiero terzo posto nella categoria promesse ed alla sua prima gara ufficiale.