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Omaggio a Daniel Leone, il papà Michele: «Grazie Catanzaro»

La famiglia del compianto portiere omaggiata dal club al "Ceravolo". Il padre: «Tornare mi ha toccato profondamente. Qui mio figlio ha lasciato tanti amici». Oggi alle 18.30 un nuovo ricordo alla Cattedrale di Lamezia Terme

Come un filo trasparente, una presenza silenziosa e leggerissima che ha intrecciato le ultime due vittorie casalinghe del Catanzaro. Prima quella contro la Fidelis Andria, ottenuta con la sua maglia di nuovo in campo; poi quella di ieri contro il Taranto, arrivata sotto gli occhi della sua famiglia e degli affetti più cari in tribuna. Pareva di vederlo sorridere, Daniel Leone, mentre i giallorosssi esultavano dopo ogni gol sotto la curva. E di certo lo avrà fatto perché quei colori, quella gente, gli erano rimasti dentro anche dopo l’addio. La gara di ieri contro gli ionici si è aperta con il bel gesto del club che ha voluto ricordare lo sfortunato ventottenne casertano omaggiando i genitori di una maglia commemorativa; ancora prima ci aveva pensato la tifoseria ad esprimere la sua vicinanza con messaggi e striscioni. A tutti Michele Leone, padre del compianto portiere, ha inteso oggi dire «grazie» rimarcando il rapporto speciale venutosi a creare negli anni tra suo figlio e le aquile.

AFFETTO GIALLOROSSO – «Tornare a Catanzaro mi ha toccato profondamente – le sue parole – mi ha fatto tornare alla mente i ricordi belli di quando Daniel giocava e si divertiva a pallone. E’ una grande piazza e per lui è stata una parentesi bellissima, al di là dello spazio trovato. Quella di ieri è stata una gioia immensa e ringrazio il presidente Noto e il direttore Foresti per la sensibilità». Una gioia condivisa con i tifosi che alla cerimonia hanno fatto da sottofondo con i loro applausi. «In città Daniel ha lasciato tantissimi amici – ha sottolineato – dopo la partita sono voluto andare al bar dove passava il tempo con i compagni dopo gli allenamenti ed anche lì ho trovato un affetto incredibile: i proprietari mi hanno abbracciato, per loro Daniel è ancora vivo nel ricordo, e questo lo porterò sempre dentro con me». Come l’abbraccio di Giovinco – «un fratello per mio figlio» – che guarda un po’ il destino proprio ieri tornava da avversario al “Ceravolo”: «C’era anche ai funerali, insieme a tanti altri suoi compagni. Daniel è stato un grande per tutti ed un esempio soprattutto per i giovani: li ha tenuti vicino e gli ha fatto capire che si può e si deve lottare sempre, indipendentemente dall’avversario». Oggi alle 18.30, presso la Cattedrale di Lamezia Terme, un nuovo ricordo del suo sorriso.