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Catanzaro gara stregata. Il Monopoli espugna il Ceravolo. Rivedi Studio giallorosso

Doppio Arena nel primo tempo, assalto giallorosso (tre pali). Di Carlini il gol che riaccende le speranze ma alla fine è prima sconfitta stagionale

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    CATANZARO-MONOPOLI 1-2

    Marcatori: 15’pt e 45’pt Arena 31’st Carlini

    Catanzaro (3-4-1-2): Branduani; De Santis (17’st Bayeye), Fazio, Scognamillo; Bearzotti (2’st Tentardini), Verna (42’st Ortisi), Welbeck, Vandeputte; Carlini; Bombagi (1’st Vazquez), Cianci (17’st Curiale). A disp. Nocchi, Romagnoli, Monterisi, Gatti, Cinelli, Porcino, Risolo. All. Antonio Calabro

    Monopoli (3-5-2): Loria; Arena, Bizzotto (21’st Fornasier), Mercadante; Viteritti (36’stNovella), Piccinni, Vassallo, Morrone (36’st Langella), Guiebre; Starita (19’st D’Agostino), Grandolfo. A disp. Guido, Riggio, De Santis, Fornasier, Tazzer, Bussaglia, Nina, Nocciolini. All. Alberto Colombo

    Arbitro: Simone Galipo’ di Firenze (assistenti: Giulio Basile di Chieti e Giuseppe Pellino di Frattamaggiore). Quarto ufficiale: Giorgio Di Cicco di Lanciano

    Note: Spettatori 1973. Ammoniti: Branduani, Welbeck, Curiale, Viteritti, Picinni

    Una gara stregata, nervosa e sfortunata: novanta minuti neri in definitiva per il Catanzaro che cade in casa contro il Monopoli uscendo comunque tra gli applausi e l’incoraggiamento del proprio pubblico. A spuntarla è il Monopoli per due a uno grazie alla doppietta messa a segno nel primo tempo dal difensore Arena. Per le aquile – al netto di tre pali – solo il centro di Carlini.

    CRONACA – Non sorprendono le scelte di Calabro: De Santis prende il posto di Martinelli sulla linea di difesa, Bearzotti sostituisce Rolando sulla corsia di destra; un po’ lo fanno quelle di Colombo con Morrone incaricato di fare il Bussaglia e Grandolfo che supera D’Agostino nel ballottaggio davanti.
    Primo tempo – Pali e sfortuna impediscono al Catanzaro di scrivere il copione desiderato fin dalla partenza con addirittura il doppio vantaggio ospite a tabellino all’intervallo. Al quattordicesimo il primo squillo dei padroni con un assalto guidato da Bombagi – palo – proseguito poi da Carlini – gol ma in fuorigioco. Passano due minuti e le gabbianelle fanno centro da corner: Arena svetta su tutti e punge Branduani, a nulla servono le rimostranze giallorosse per un presunto fallo in area. La reazione delle aquile arriva al minuto ventitre affidata a Vandeputte: bella la sua conclusione dalla distanza ma a dire di no questa volta è il sette. E’ soprattutto negli ultimi metri che gli uomini di Calabro non riescono ad accendere la luce; se a ciò si sommano anche scelte controverse da parte della terna arbitrale la frittata si apparecchia chiara. Al quarantacinquesimo, ulteriore coltellata, arriva pure la doppia segnatura del difensore pugliese che di testa capitalizza al massimo un calcio di punizione dalla trequarti.

    Secondo tempo – Sullo zero a due si va negli spogliatoi, al rientro i giallorossi innestano la quarta con l’obiettivo di rimettersi in carreggiata e riaprire il risultato. In campo ci vanno prima Tentardini e Vazquez – fuori lo spento Bearzotti e Bombagi – poi Bayeye e Curiale – per De Santis e Cianci. La maledizione dei legni però non accenna a dissiparsi e al cinquantaseiesimo, in mischia nell’area piccola, è Carlini a sperimentare la dura legge di giornata con uno sparo respinto ancora dall’incrocio. La trama si fa nervosa: tanti gli stop, altrettante le proteste delle aquile. Al settantaseiesimo è Carlini ad accorciare le distanze – di testa, su calcio d’angolo – e basta questo per inaugurare l’assalto del finale. Loria salva su Vazquez al trentottesimo poi è la difesa a murare Curiale. Nei sei minuti di recupero più confusione che altro: alla fine sono solo i gabbiani a festeggiare.

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