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Catanzaro, cogli l’attimo: contro il Messina per il rilancio

La sconfitta del Bari a Castellammare rende la gara di domani uno snodo fondamentale per accorciare. Calabro sceglie Tentardini e fa traslocare Vandeputte. Capuano: «Tante assenze ma niente alibi». Si rivede Acanfora: l'arbitro dei due rigori a Siracusa...

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Alzare di nuovo il muro, tornare a fare del “Ceravolo” il solito fortino e da lì guidare l’assalto per conquistare i tre punti. E’ chiaro il progetto del Catanzaro per la sfida di domani contro il Messina: scritto sulla lavagnetta dello spogliatoio già da una settimana, cerchiato di rosso alla vigilia per il passo falso del Bari a Castellammare. L’occasione che si presenta davanti è d’oro per Carlini e compagni che vincendo riaprirebbero di fatto i giochi e riporterebbero la classifica a com’era prima del tonfo al “San Nicola”. Domani – calcio d’inizio ore 17.30 – si ripartirà da qui contro i peloritani. Elmetto in testa, lancia in resta e dagli spalti la spinta di oltre duemila tifosi (800 i tagliandi staccati in prevendita).

QUI GIALLOROSSI – La rifinitura pare aver sciolto ogni dubbio per Calabro intenzionato a lanciare De Santis al posto dello squalificato Martinelli in difesa, a far traslocare Vandeputte sulla destra per coprire l’assenza di Rolando e a far spazio a Tentardini sul lato opposto. Tra i due litiganti – Bearzotti e Bayeye, per tutta la settimana in ballottaggio – sarà l’ex Teramo il terzo a godere. E l’assist per capirlo lo ha dato lo stesso allenatore sottolineando come «Vandeputte a sinistra si esprima meglio ma a volte ci farlo giocare a destra sia un’esigenza». Conferma per Verna e Welbeck in mezzo al campo, in attacco Bombagi è pronto ad affiancare Cianci.

QUI BIANCOSCUDATI – «Di partita importante, difficile ma bella da giocare» ha parlato alla vigilia, dall’altra parte dello Stretto, mister Capuano, mettendo in eguale risalto le insidie della sfortuna e la forza dell’avversario. «Il Catanzaro ha un organico nettamente superiore alle altre – l’opinione del tecnico – Lo affronteremo con grande rispetto ma senza timore reverenziale. Mancheranno in tanti, la panchina sarà corta e qualcuno andrà fuori ruolo ma non cerchiamo alibi». Vukušic, Balde, Fazzi, Sarzi, Puttini e Matese out; manovra affidata a Damian, in attacco Adorante e Catania. «Che Messina sarà? Compatto ed ordinato».

NUMERI – Sarà il ventottesimo incrocio tra le due formazioni in terra calabra: nei precedenti è il Catanzaro a comandare nel conteggio delle vittorie – dieci a cinque – ma il Messina a detenere il successo più fresco – 25 settembre 2016, 0-1, Mancini. L’ultima affermazione delle aquile risale al novembre 2015 con la rovesciata di Moi a firmare l’1-0 finale. Fischietto affidato al signor Acanfora di Castellammare con cui i padroni di casa vantano già due vittorie – Teramo in campionato lo scorso anno (1-0) e Monopoli in Coppa Italia nel 2019/20 (2-0) – ed una sconfitta – Siracusa nell’aprile 2019 (1-0). In quell’occasione vennero fischiati due rigori ai giallorossi  falliti da Bianchimano e Fischnaller. Niedda e Feraboli saranno gli assistenti; Grasso il quarto uomo.

CATANZARO (3-4-1-2) : Branduani; De Santis, Fazio, Scognamillo; Vandeputte, Verna, Welbeck, Tentardini; Carlini; Bombagi, Cianci. All. Calabro.

MESSINA (3-5-2) : Lewandowski; Mikulic, Celic, Carillo; Morelli, Fofana, Damian, Simonetti, Goncalves; Adorante, Catania. All. Capuano

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