Quantcast

Catanzaro con il vento in poppa. Pelliccioni: ‘Siamo sulla strada giusta’

Il direttore sportivo delle aquile a Studio Giallorosso: «Serviva tempo per trovare la quadra. Vandeputte il crack, Bombagi la scommessa. Aspettiamo anche Cinelli. Mercato? Ancora lontano ma...»

«Siamo sulla strada giusta e possiamo ancora migliorare». Lo dice in maniera ferma Alfio Pelliccioni. Come un capitano di vascello che tenendo saldo in mano il timone, dopo aver visto sotto di sé agitarsi acque non troppo placide allontanandosi dal porto, inizia ora a godersi con più soddisfazione la navigazione spedita in mare aperto. Il vento in poppa il suo Catanzaro se l’è guadagnato, finalmente. E lui, che la ciurma di questa nave l’ha assoldata, l’ha meticolosamente selezionata in estate ed affidata a Calabro, può finalmente respirare a pieni polmoni. «Era solo una questione di tempo – dice al telefono, a Studio Giallorosso – Per arrivare a destinazione bisogna sempre passare anche da momenti difficili».

«TEMPO AL TEMPO E SPERIAMO…» – Così è stato da inizio anno ad oggi per le aquile: rallentate dalla pareggite e da un’identità labile nelle prime sei giornate, poi esplose e tornate in auge nelle successive quattro; abbattute nel morale dalle ultime sconfitte contro Monopoli e Bari, esaltate poi dalla vittoria di carattere contro il Messina che ha rilanciato la rincorsa al primo posto. «Bisognava dare tempo all’allenatore di trovare la giusta quadra con tanti elementi nuovi – la lettura dell’esperto Diesse – Le battute d’arresto non hanno cambiato di una virgola il nostro atteggiamento: eravamo consci e lo siamo ancora che in un percorso di crescita anche i problemi sono un fattore normale da affrontare ».

Alcuni i giallorossi sono già riusciti a gettarseli alle spalle, per altri occorreranno ulteriori test. Ma la cosa non spaventa. «Per la corsa alla promozione diretta ora siamo in quattro – dice Pelliccioni – Il Catanzaro, il Palermo, l’Avellino ed il Bari. Solo una la spunterà e speriamo di essere noi».

«VANDEPUTTE CRACK, MA BOMBAGI…» – Di dubbi su chi sia il più meritevole della palma del migliore sin qui non sembrano essercene: «Vandeputte – dice – sta rispondendo alle attesa, è duttile, bravo in fase realizzativa ed è l’elemento che ci sta dando più soddisfazione». Ma nemmeno sulle scommesse per il futuro si tituba, anzi si va dritti e convinti con la puntata. « Dovessi fare un nome direi Bombagi – il parere del sammarinese – gli manca solo il gol ma sta facendo un ottimo lavoro con e per la squadra. Contro il Messina è arrivata davvero una grande prestazione».

Chi invece sembra essere sparito dai radar dopo un arrivo in pompa magna è Cinelli il cui caso è stata però ridimensionato dal Diesse. «Stiamo parlando di un giocatore importantissimo – le sue parole – L’allenatore ha trovato la quadra in una determinata maniera mentre lui era infortunato ed ora si fatica a cambiare assetto visto che si sta facendo bene. Sono certo comunque che rientrerà nei ranghi e darà anche lui un concreto contributo».

«FIDUCIA A CHI C’E’, POI SI VEDRA’…» – E’ la speranza di tutti anche perché la riapertura del mercato è ancora distante e fino a gennaio si potrà e si dovrà contare solo sulle risorse già in essere. Vale per il centrale ex Vicenza e per la cabina di regia in generale ma anche per le corsie laterali dove gli infortuni di Rolando e Porcino hanno scoperto un po’ il nervo, sottolineando le difficoltà di sopperire con Bearzotti e Bayeye.

« Per ora diamo fiducia ai nostri – ha detto Pelliccioni – Anche perché non abbiamo visto ancora il meglio da parte di qualcuno ed abbiamo due mesi davanti per capire dove e come posizionare il mirino per gennaio. Sicuramente staremo attenti – l’avvertimento – se ci saranno giovani che possono unirsi a noi ora o la prossima stagione non esiteremo».
Giusto così, in fondo. Perché i nodi di navigazione ora si sono fatti accettabili e si può attendere con fiducia il primo giro di boa. Con il timone saldo in mano, lo sguardo dritto e la soddisfazione di aver già fatto qualcosa.