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Botta e risposta Bombagi-Della Pietra. Per il Catanzaro con la Juve Stabia è solo pari

I giallorossi avrebbero potuto perderla, hanno rischiato di vincerla, hanno recriminato per un rigore non dato, hanno finito tra i fischi

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CATANZARO-JUVE STABIA 1-1

Marcatori: Bombagi (C) 41’s.t., Della Pietra (JS) 44’s.t.

Catanzaro (3-4-1-2): Branduani; Martinelli, Fazio (Bearzotti 36’s.t.), Scognamillo; Rolando (Porcino 26’s.t.), Verna (Cianci 11’s.t.), Welbeck (Cinelli 11’s.t.), Vandeputte; Carlini; Bombagi, Vazquez (Curiale 26’s.t.). A disp. Nocchi, Romagnoli, Gatti, Monterisi, De Santis, Tentardini, Bayeye, Ortisi, Cinelli, Risolo. All. Antonio Calabro.

Juve Stabia (4-2-3-1): Sarri; Donati, Tonucci, Caldore, Rizzo; Davi, Berardocco (Della Pietra 43′ s.t.); Scaccabarozzi (Guarracino (43′ s.t.), Stoppa (Bentivegna 17’s.t.), Panico (Squizzato 28’s.t.); Evacuo (Evacuo 17’s.t.). A disp. Lazzari, Pozzer, Russo, Cinaglia, Todisco, Altobelli, Lipari. All. Stefano Sottili.

Arbitro: Valerio Maranesi della sezione AIA di Ciampino

Assistenti: Maicol Ferrari della sezione AIA di Rovereto e Luca Dicosta della sezione AIA di Novara

IV ufficiale: Giuseppe Mucera della sezione AIA di Palermo

Note: Giornata mite e soleggiata. Spettatori 2562 inclusa quota abbonati. Paganti 1762. Ammoniti: Fazio (C), Berardocco (JS), Panico (JS), Caldore (JS), Curiale (C)

Avrebbe potuto vincerla come perderla il Catanzaro: l’ha pareggiata alla fine incassando più fischi che punti dalla sua gente al “Ceravolo”. Uno ad uno il risultato finale contro la Juve Stabia con gli equilibri rotti solo nel finale dal vantaggio momentaneo di Bombagi e l’aggancio immediato di Della Pietra dall’altra parte. Poche le note positive per gli uomini di Calabro, molti di più i mugugni, i dubbi e gli interrogativi: dal tunnel di Torre del Greco ancora non si è usciti.

CRONACA – Sorprese d’attacco da una parte e dall’altra alla partenza: Calabro lascia in panchina Cianci e gli preferisce Vazquez, Sottili fa lo stesso con Eusepi regalando ad Evacuo il ritorno da ex dal primo minuto. Spoglia la cornice sugli spalti con solo 1762 spettatori, 83 dei quali provenienti da Castellammare.

Primo tempo – Non è il Catanzaro che ci si aspetterebbe in avvio: un po’ contratto, poco lucido, incapace di costruirsi occasioni nitide per il vantaggio. Più sciolti appaiono al contrario gli ospiti con un Panico in più nel motore ed idee più chiare in costruzione. Proprio del numero undici gialloblù, al quarantatresimo, la chance più nitida per rompere gli equilibri: un tiro ad incrociare che mette i brividi a Branduani finendo largo di poco. Di giallorosso solo qualche percussione di Rolando – la più pericolosa per vie centrali al diciottesimo murata di forza dalla retroguardia ospite – e qualche spunto isolato di Vandeputte: troppo poco per impensierire Sarri.

Secondo tempo – La ripresa parte con due botte da fuori dei padroni di casa – Vandeputte prima, Bombagi poi – ma ben più pericolose si dimostrano le vespe al cinquantaduesimo con una discesa di Scaccabarozzi ben sfruttata da Panico che anticipa Branduani ma non riesce ad indirizzare la sfera oltre la linea. Il Catanzaro si salva ma è il segnale chiaro che occorre cambiare registro: per questo Calabro modifica lo scacchiere inserendo Cinelli per Welbeck e Cianci per Verna; dall’altra parte invece Sottili regala energie all’attacco richiamando Evacuo – applauditissimo dal pubblico di casa – per Eusepi. Al sessantacinquesimo è ancora Panico ad andare vicino alla rete con un colpo di testa di poco fuori; tre minuti dopo una deviazione sottomisura di Carlini rischia di infilare Sarri sotto la est. La contesa si scalda al settantaseiesimo quando un tocco di mano in area di Rizzo non viene ravvisato dall’arbitro innescando le vibranti proteste giallorosse: le aquile ne traggono una positiva spinta emotiva ed al quarantesimo, con un tocco di rapina di Bombagi su punizione di Vandeputte, trovano il vantaggio. La risposta delle vespe è rabbiosa e puntuale: Branduani non trattiene un traversone dalla destra ed ha gioco facile il 2002 Della Pietra a ribadire in rete l’uno ad uno sui titoli di coda. Nel recupero i campani potrebbero anche vincerla con Bentivegna: il triplice fischio dell’arbitro dice però basta e subito dopo sono fischi sonori dagli spalti per gli uomini di Calabro.

 

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