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Catanzaro: gambe in coppa, testa al campionato. Domani c’è l’Albinoleffe

Giallorossi rimaneggiati a Gorgonzola: Cinelli dall’inizio. Seriani falcidiati da infortuni e squalifiche. Marcolini: «Spazio ai giovani». Equilibrio nei precedenti ma l’ultimo incrocio è una ferita ancora aperta

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Un laboratorio utile per studiare nuove soluzioni per il campionato o una sgambata in “stile Palermo” solo per tenere sulla corda e regalare minutaggio alle seconde linee? Più la seconda ipotesi che la prima, probabilmente. Perché il quarto di finale di Coppa Italia regalato dal calendario al Catanzaro nel bel mezzo della nuova crisi nel torneo principale disturba più che aiuta, spezzando la settimana, obbligando la truppa ad una trasferta lontana, complicando indubbiamente un po’ i piani. Battere l’Albinoleffe domani – calcio d’inizio ore 14.30 – vorrebbe dire per le aquile accedere per la prima volta alle semifinali della competizione di C e sarebbe certo un toccasana per il morale in un frangente in cui tutto ciò che può andare storto lo fa puntualmente e con gli interessi. Ma la testa è altrove, già ai novanta minuti cruciali contro il Monterosi domenica. Per questo: pochi rischi – il minimo indispensabile – ed il grosso delle energie canalizzate al campionato. A Gorgonzola – 168 tifosi al seguito – quel che sarà sarà.

QUI GIALLOROSSI – La rifinitura di questo pomeriggio al “Comunale” di Palosco – una ventina di chilometri da Bergamo – è servita dunque solo come prova generale: in campo si dovrebbe vedere più o meno lo stesso undici impiegato contro il Palermo nel turno precedente con Nocchi in porta, De Santis, Monterisi e Gatti in retroguardia. A Cinelli le chiavi della mediana – Tentardini e Porcino larghi – in avanti invece Curiale e Cianci dall’inizio con prevedibili staffette a gara in corso per non sovraccaricare.

QUI BLUCELESTI – Decisamente più massiccio si preannuncia il turnover dei seriani, falcidiati sia nelle prime che nelle seconde linee da infortuni e squalifiche. «Quello che ci è capitato è sicuramente un sorteggio molto difficile e complicato – le parole del tecnico Marcolini – Il Catanzaro è una squadra costruita per vincere il proprio girone, ha praticamente due undici titolari, ma proveremo ad affrontare questo impegno al meglio cercando di mettere in mostra anche qualche giovane». La lista dell’infermeria è praticamente infinita per i blucelesti: Savini, Pagno, Borghini, Ntube, Genevier, Gelli, Manconi, Cori e pure l’ex Martignago; ad essa si aggiunge anche il turno di stop forzato per Gusu che imporrà stravolgimenti ulteriori nella zona nevralgica. Recuperati e titolari Riva e Ravasio; ballottaggio tra i pali tra Rossi ed il più giovane Facchetti ed in mediana dove il 2003 Muzio contende il posto a Petrungaro.

NUMERI – Equilibrio assoluto nei precedenti in terra lombarda con tre pareggi in tre gare fin qui disputate. Nel 2004 finì 1-1 (gol giallorosso di Minelli), nel 2006 invece fu “X” senza reti; l’ultimo incrocio è quello amaro dei playoff del maggio scorso – anche in quel caso si trattava di un quarto di finale – con il vantaggio delle aquile firmato da Carlini vanificato poi dall’aggancio seriano di Mondonico. Arbitro dell’incontro sarà il signor Cherchi della sezione di Carbonia, alla sua prima con le aquile; de Angelis e Santarossa gli assistenti, Catanoso il quarto uomo.

ALBINOLEFFE (3-5-2) : Facchetti; Marchetti, Riva, Miculi; Petrungaro, Piccoli, Saltarelli, Doumbia, Michelotti; Zoma, Ravasio. All. Marcolini.

CATANZARO (3-5-2) : Nocchi; De Santis, Monterisi, Gatti; Tentardini, Risolo, Cinelli, Bearzotti, Porcino; Curiale, Cianci. All. Calabro.

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