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Catanzaro, la medicina è vincere’: Calabro ‘dottore’ in vista dell’Albinoleffe

Il tecnico giallorosso dal ritiro lombardo: «Domani spazio a chi gioca meno ma vogliamo passare il turno». Sul momento critico: «La squadra deve volere le stesse cose che voglio io...»

«La vittoria è l’unica medicina che conosco perché le cose tornino ad andare bene». Veste quasi i panni del dottore Antonio Calabro, seduto al capezzale del suo Catanzaro stordito dalle critiche e dalla mancanza di risultati. Di cura ce n’è una sola, pare dire alla vigilia del match contro l’Albinoleffe, la più ovvia. E poco cambia la competizione – Coppa Italia o campionato che sia – prenderne una dose solo meglio può far stare.

«La gara di domani servirà a chi ha giocato meno per mettere minuti nelle gambe – l’annuncio – Abbiamo sempre considerato le sfide di coppa importanti e così sarà anche domani, altrimenti a nulla sarà servito l’impegno contro Catania e Palermo».

Si tornerà allo stadio “Città di Gorgonzola” dove a maggio si scrisse la prima pagina nera della più fresca eliminazione playoff e si troverà di nuovo di fronte l’Albinoleffe, «una squadra – secondo Calabro – che manda avanti da anni un progetto di continuità con dei giocatori anche importanti»: «Lavoro a testa bassa, concentrazione e voglia di fare risultato sono le risorse per uscire dalla situazione in cui ci troviamo – ha aggiunto – ed è ovvio che la squadra deve volere le stesse mie cose».

Una (neanche tanto) velata chiamata alla responsabilità del malato per guarire, insomma. Rafforzata da un appello alla piazza. «Da quando sono a Catanzaro ogni volta che c’è un periodo di difficoltà vengo messo in discussione dai tifosi: conto di farli ricredere come è successo lo scorso anno, con i risultati». Dopo la gara di coppa il Catanzaro – si spera rigenerato – resterà fuori regione in attesa del match del weekend contro il Monterosi.