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Catanzaro, chi si rivede: l’ex Parlati tra rimpianti e nuove sfide

Meteora in giallorosso oggi il centrale è perno forte del Monterosi: «Quanto dispiacere per quell'addio». E sulla sfida di domani: «Aquile forti, Carlini top»

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Dal giallorosso sfumatura di rimpianto e di amarezza, al biancorosso sfondo di una nuova sfida personale. Si fatica anche a considerarlo ex, Samuele Parlati, tanto lieve e fugace è stata la sua parentesi a Catanzaro. Eppure nella lista delle vecchie conoscenze del turno contro il Monterosi c’è anche il suo nome, subito dopo quello “storico”, ben più pesante, di Leonardo Menichini.

«RIMPIANTI ED AMAREZZE» – Sei mesi scarsi la sua avventura con le aquile: borsone disfatto a gennaio tra tante aspettative, armadietto svuotato a giugno senza mai l’occasione per far capire la sua reale pasta. «Catanzaro rappresenta per me un grande rammarico – dice oggi, da perno essenziale dei laziali – Non sono stati mesi positivi quelli passati ma non ho avuto nemmeno la possibilità di dimostrare di essere all’altezza della piazza». Di fatto solo nelle battute finali lo si è visto in campo – «nei playoff ero riuscito a entrare negli schemi di mister Calabro» – e nel frangente in cui il covid aveva tagliato fuori più della metà dei compagni; non gli è valsa la conferma e a ripensarci è ancora grande la delusione. «Il dispiacere dell’addio è stato grande – spiega – perché avevo lavorato tanto per raggiungere una squadra del blasone di Catanzaro, un top club di tutta la Lega Pro, e dover andar via dopo solo sei mesi mi ha lasciato l’amaro in bocca».

«SARA’ GARA DI SOSTANZA» – Anche per questo quando si è fatto avanti il Monterosi non ci ha pensato un attimo: serviva una nuova avventura, una ripartenza di continuità per tornare ad essere il giocatore centrale e di personalità che in fondo è, ed ha accettato la sfida portandosi dietro da Catanzaro il numero dieci sulla schiena e tanta voglia di tornare protagonista. «Il Catanzaro è una squadra molto forte, carica agonisticamente e che punta a vincere il campionato – dice oggi, alla vigilia della reunion – per il Monterosi sarà una gara di sostanza, da giocare con la consapevolezza che non si potrà sbagliare di un centimetro e che bisognerà stare sempre sul pezzo».

«OCCHIO A MAX» – Già lo ha detto ai suoi compagni: l’attenzione dovrà essere altissima contro la truppa di Calabro. Specie con quel “diavolo” di Max Carlini capace con le sue giocate di illuminare e far scattare lampi. «È un giocatore che fa la differenza e che in qualsiasi momento può tirare fuori la giocata che non ti aspetti – sottolinea – Potessi scegliere un elemento da togliere ai giallorossi opterei per lui».

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