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Catanzaro, Menichini non dimentica: «In giallorosso emozioni grandi, indelebili»

Con le aquile tre stagioni in serie A, ora guida il Monterosi in panchina. «Ambiente fantastico, nonostante la poca pazienza. Quegli anni li abbiamo vissuti a pieno»

Il Catanzaro? A distanza di anni continua a suscitare ancora «emozioni grandi, ricordi indelebili». Parola di Leonardo Menichini, oggi allenatore del Monterosi – prossimo avversario dei giallorossi in campionato – in passato protagonista delle stagioni più belle delle aquile nella massima serie. Non è passato inosservato l’incrocio del calendario. E nella conferenza stampa della vigilia il mister dei laziali ha voluto sottolineare una volta di più il grande affetto che ancora lo lega alla piazza. «Sono stato lì tre anni, eravamo in serie A – il suo ricordo – E’ un ambiente fantastico, passionale in cui è bello fare calcio nonostante la poca pazienza. Si vorrebbe tornare subito nelle categorie di competenza – l’annotazione – Ho ancora in mente i due campionati in A sotto la guida di Mazzone e quello con Burgnich in panchina; Palanca, Ranieri: eravamo un gruppo coeso e compatto e quel periodo lo abbiamo vissuto a pieno».

BANDIERA – Tre le stagioni che lo hanno visto protagonista in giallorosso: dal 1978 quando venne ingaggiato dalla Roma, al 1981 quando poi si trasferì ad Ascoli. Più di ottanta presenze complessive – settantatre quelle in campionato – ed appunto l’alloro della massima serie, la pagina più bella ed intensa della storia del Catanzaro.