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Catanzaro, ecco Vivarini: dalla trattativa per la firma ai possibili scenari tattici

L'ex tecnico del Bari ha fissato i paletti: garanzie di mercato e durata contrattuale. Da avversario ha già incrociato le Aquile

Il campo di allenamento prima, i microfoni della sala conferenze di via Gioacchino da Fiore poi: è pronto ad iniziare il Vivarini-day e c’è fermento in casa Catanzaro per il nuovo start con il cinquantacinquenne abruzzese al timone. Su di lui è ricaduta la scelta nelle convulse ore dopo la decisione di interrompere il rapporto con Antonio Calabro: le alternative individuate dai vertici giallorossi – Mimmo Toscano e Roberto Boscaglia – sono rimaste in ballo di fatto fino all’ultimo con quotazioni altalenanti collegate ad una trattativa rivelatasi meno semplice di quanto immaginato. Garanzie di mercato, durata contrattuale i paletti fissati. Ora è tutto apparecchiato e la nuova avventura può partire.

DALL’ALTRA PARTE – Da avversario l’ex tecnico del Bari Vincenzo Vivarini – reduce anche lui da un esonero dalla Virtus Entella – ha incrociato quattro volte le aquile: le prime due nella stagione 2011/12 quando era alla guida dell’Aprilia – riportando una sconfitta al “Ceravolo” (3-2) ed un pareggio nel Lazio (1-1) – le altre due invece nella parentesi di Bari – con una vittoria al “San Nicola” (2-0) ed un pareggio (1-1) in gara due.

SI CAMBIA? – Dirà il campo nelle prossime settimane se con lui il Catanzaro cambierà o meno volto tattico. Qualche variazione e non di poco conto ci potrebbe essere se dovesse affidarsi al modulo più utilizzato a Bari: in questo caso il ritorno alla difesa a quattro sarebbe il primo passo – Martinelli e Fazio candidati forti per i ruoli centrali, ballottaggi aperti per i braccetti – il secondo sarebbe la rivisitazione della mediana con meno posti a disposizione e di conseguenza qualche sacrificio – magari anche eccellente – da mettere in conto. L’iniziativa d’attacco ai tempi biancorossi era affidata ad un trequartista veloce – Laaribi – e a due punte fisiche – Simeri ed Antenucci – qui le scelte potrebbero portare allo spostamento di Vandeputte e chissà al tandem Cianci-Vazquez. Ma c’è anche la possibilità che almeno fino a gennaio – e quindi fino al mercato utile per ridisegnare l’organico con qualche pedina gradita – l’assetto resti uguale a quello degli ultimi turni con solo piccoli ritocchi. Il laboratorio di Giovino, da oggi in avanti, chiarirà la via.