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Parte bene il Catanzaro di Vivarini. Battuto 2-0 il Foggia di Zeman. Alle 17.30 Studio giallorosso

Apre Vazquez nel primo tempo, raddoppio nella ripresa per una autorete di Sciacca

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CATANZARO-FOGGIA 2-0

Marcatori: 43’pt Vazquez, 27’st autorete di Sciacca

Catanzaro: Branduani; Scognamillo, De Santis, Gatti; Fazio, Welbeck, Verna, Vandeputte; Bombagi (35’st Bearzotti), Vazquez (34’st Carlini), Cianci (44’st Curiale). A disp. Nocchi, Romagnoli, Bayeye, Monterisi, Porcino, Ortisi, Risolo. All. Vincenzo Vivarini.

Foggia: Volpe; Garattoni (1’st Martino), Sciacca, Di Pasquale (34’st Girasole), Nicoletti; Gallo (23’st Rocca), Petermann, Garofalo; Tuzzo (1’st Merkaj), Ferrante, Curcio. A disp. Dalmasso, Rizzo, Pinna, Maselli, Vigolo, Girasole, Di Jenno. All. Zdenek Zeman.

Arbitro: Federico Fontani di Siena (Assistenti: Maninetti-Salvalaglio. IV Ufficiale: Virgilio)

Note:  Spettatori paganti 1405 piu 800 abbonati. Ammoniti: Gallo, Scognamillo, Garattoni, Petermann, Welbeck, Fazio

nizia con il piede giusto l’avventura di Vivarini sulla panchina del Catanzaro: con una vittoria convincente anche dal punto di vista della prestazione su un Foggia disinvolto ed ordinato sulla chiara marca del suo tecnico Zeman. Vazquez nel primo tempo, un’autorete di Sciacca nella ripresa fissano il due a zero finale. Nel silenzio di un “Ceravolo” stretto attorno al funzionario di polizia colpito da malore in servizio nel pre gara.

CRONACA – Vivarini conferma lo stesso assetto di Calabro riproponendo la difesa a tre con Scognamillo, Fazio e Gatti torri davanti a Branduani: il sacrificato sullo scacchiere è Carlini, Bombagi viene tradotto in mezzala, Cianci e Vazquez davanti. Classico dall’altra parte l’assetto rossonero disegnato da Zeman con gli stessi interpreti previsti alla vigilia: per Nicoletti – ottima prova la sua – ritorno da ex dal primo minuto.

Primo tempo – Partono bene i padroni di casa con il giusto piglio e con una lucidità in manovra sorprendente visto il momento. Al decimo il primo tentativo d’affondo con il colpo di testa di Cianci su cross di Vazquez che sbatte su palo e schiena del portiere e poi termina fuori. Sette minuti dopo una discesa di Vandeputte arroventa la fascia mancina: il pallone servito dal belga a Vazquez è simile ad un rigore in movimento ma il piattone della punta viene respinto dalla difesa. Le scorribande del Foggia sono soprattutto di contropiede affidate all’estro di Curcio ed alla gamba di Nicoletti: teme Branduani per una conclusione di Ferrante alla mezzora, poi al trentaquattresimo è uno sparo di Bombagi ad essere spinto via dalla retroguardia rossonera. Il gol che rompe gli equilibri arriva al quarantaquattresimo: l’intuizione di Welbeck è preziosa per Cianci che va di sponda, Vazquez è lesto ad approfittarne battendo Volpe di destro per l’uno a zero.

Secondo tempo – Nella ripresa i giallorossi provano a forzare per chiudere la gara ed è soprattutto Cianci a fare il lavoro sporco in mezzo alle maglie dei pugliesi. Al settantesimo una traiettoria da calcio piazzato dalla destra trova proprio la sua spizzata verso l’area, la palla batte sul corpo di Sciacca e beffa Volpe per il raddoppio. Meritato senza dubbio. I cambi allo spartito Vivarini li vara solo a dieci dalla fine: forzata la sostituzione di Vazquez con Carlini – per l’argentino un duro testa contro testa con Di Pasquale – tattica e per riequilibrare invece quella di Bombagi per Bearzotti. Spazio anche a Curiale sui titoli di coda – fuori un positivo Cianci – ed un Foggia mai pericoloso nei minuti prima del triplice fischio. Per Vivarini il primo sorriso giallorosso.

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