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Il Catanzaro abbraccia Sounas. Mariotto: ‘L’acquisto giusto per ambizioni di vertice’

Il greco ufficializzato in mattinata: contratto fino al 2024. L’ex che per primo lo ha lanciato in Italia: «Grande acquisto, adatto alla piazza e vincente. In campo? Lo schiererei mezzala…»

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Un’immagine della dea Atena come introduzione: lancia e scudo in mano ed una sciarpa giallorossa avvolta attorno al collo. Poi una clip dal forte sapore evocativo in cui la vista dell’Acropoli dall’alto, dei guerrieri di Sparta, del mar Egeo, si mischiano alle parole chiave scelte per descriverlo: storia, gloria, forza, tradizione e destino. Così è stato presentato ed annunciato questa mattina dal Catanzaro il nuovo acquisto Dimitrios Sounas: ventisettenne di Nea Moudania – una sessantina di chilometri da Salonicco – di professione centrocampista e con l’etichetta di “mister promozione” cucita addosso per le recenti scalate vissute da protagonista con le maglie di Reggina e Perugia. Le aquile saranno la sua quarta avventura in Italia dopo lo sbarco a Monopoli nel 2016. Propiziato, guarda un po’, proprio da una vecchia conoscenza giallorossa come Massimo Mariotto.

«BEN FATTO» – Un grande acquisto lo giudica oggi dall’esterno l’ex centrocampista delle aquile, all’epoca diesse dei biancoverdi: «il giocatore giusto per fare campionati di vertice adatto anche ad una piazza complessa come Catanzaro». Cinque estati fa il trasferimento dalla Grecia alla serie C: «Lo presi quasi al buio – rivela – su input del mio amico Cirillo (suo attuale agente) dopo aver visto qualche video e letto qualche relazione. Lo chiamai in prova per una settimana, immediatamente dopo lo feci tesserare: si vedeva che era un giocatore fatto. Aveva poco più di vent’anni ma portava con sé un bagaglio già sostanzioso fatto di presenze nella serie A greca e nelle nazionali. Dopo Monopoli mi chiese un parere anche la Reggina: dissi di non perder tempo, di prenderlo al volo, e così fecero».

«TUTTOFARE IN MEDIANA» – Che tipo sia il “Dimi” lo si evince facilmente. «Un ragazzo straordinario e sempre con il sorriso, innanzitutto – sottolinea Mariotto – poi sul lato tecnico un centrocampista nel vero senso della parola, di quelli capaci di ricoprire più ruoli, di giocare davanti alla difesa, come mezzala o sulla trequarti come fatto ad inizio carriera. E’ un corridore ma alla capacità aerobica riesce ad abbinare una grande qualità nelle giocate. E poi è un vincente: spero per il Catanzaro che possa ripetersi ancora».

«DATEGLI TEMPO» – Tassello cardine di un centrocampo a tre in quel Monopoli targato Zanin, a Catanzaro con Vivarini gli sarà probabilmente assegnato il ruolo di mezzala in una linea a cinque. «Per le caratteristiche che ha è forse questo il miglior ruolo – le parole di Mariotto – segue l’azione, ha l’intuizione giusta negli inserimenti e capacità di giocare ugualmente nel lungo e nel corto. Certo però bisognerà dargli tempo per trovare la giusta condizione visto che a Perugia ha fatto poco; una volta ripresa la forma però il contributo sarà importante anche in termini di duttilità».

«OCCHIO ALLE CARTE FINALI» – Cosa che nel clan giallorosso ci si augura a pieno anche perché il calendario alla ripresa imporrà ritmi elevati e mescolare le carte, giocando anche un po’ con i jolly a disposizione, diverrà fondamentale. «Gli ingredienti per far bene a Catanzaro ci sono tutti – il parere dell’ex – la proprietà è forte e seria e la dirigenza è all’altezza della piazza. Bisogna lasciare il tempo di lavorare però: questa sembra essere la stagione del Bari ma rimanendo concentrati ci si può ancora togliere soddisfazioni nel finale». E chissà che con un talismano come Sounas non ci si possa riuscire davvero.

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