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Catanzaro-Padova, è dentro o fuori: assalto alla coppa pensando ai playoff

Vivarini con poca scelta davanti: Vazquez e Curiale faranno staffetta da acciaccati. Sounas e Bjarkason subito in campo. Pavanel: «Conterà l’approccio». Nei precedenti aquile avanti

Catanzaro contro Padova, atto secondo: in palio l’accesso alla finale di Coppa Italia di C, ma non solo. Torneranno ad aprirsi i cancelli del “Ceravolo” ad un mese esatto dall’ultima volta – era il derby contro la Vibonese – e lo faranno per una partita dall’importanza capitale per le aquile intenzionate a battere fino in fondo la scorciatoia della seconda competizione stagionale per pararsi davanti a tutti in primavera negli spareggi promozione. Domani – calcio d’inizio ore 15.30 – sarà dentro o fuori contro i bianco scudati. Attesi nel settore ospiti una settantina tifosi veneti, i biglietti staccati in prevendita dai supporters di casa sono invece poco più di ottocento.

QUI GIALLOROSSI – La rifinitura di questa mattina è andata in scena sotto lo sguardo attento anche del presidente Noto passato dal “Ceravolo” per caricare il gruppo e tastare il polso della concentrazione alla vigilia. Vivarini potrà contare sui freschi sbarcati Sounas e Bjarkason – al greco che verrà schierato mezzala il numero ventiquattro, all’islandese che opererà sulla destra il diciannove – ma dovrà farcire le schiere anche con qualche primavera – Viotti e Talarico – per via di assenze e squalifiche. Soprattutto in attacco i numeri sono ristretti con Vazquez e Curiale obbligati alla staffetta per le condizioni non perfette e con di fatto il solo Bombagi a disposizione come perno. Le buone notizie però ci sono in prospettiva campionato: in attesa di Biasci, Iemmello e Maldonado che presto si uniranno al gruppo, si è completamente dissolto lo spettro covid nello spogliatoio con la negativizzazione anche degli ultimi positivi per i quali arriverà presto la nuova idoneità.

QUI BIANCOSCUDATI – Anche il Padova dovrà fare i conti con defezioni, virus e squalifiche: contro i veneti pure il fattore campo e la partenza dal risultato non troppo agevole dell’andata. «Se partiamo pensando che sia pesante allora diventa dura – le parole di Pavanel dal ritiro – dobbiamo al contrario avere lo spirito giusto per affrontare un avversario di blasone ed una gara che può aiutarci ad entrare in forma per il campionato». Pochi dubbi su cosa servirà per contrastare le aquile – «Conterà soprattutto l’impatto» – ed idee più o meno chiare anche sull’undici. Recuperato Chiricò, verrà invece risparmiato per il campionato Ceravolo; mancheranno gli squalificati Ronaldo, Settembrini e Pelagatti a cui si sopperirà numericamente con i ragazzi della Primavera. «Biasci? Non è più con noi» la chiosa del tecnico; davanti spazio a Terrani, Santini e Jelenic.

NUMERI – Sei le vittorie giallorosse nei dodici precedenti fin qui disputati al “Ceravolo”, solo due invece gli acuti ospiti. Aquile al successo per l’ultima volta nel maggio 1988 (3-0, tripletta di Soda) ma è del Padova la vittoria più recente (0-1, di Livio) nel dicembre 1989. Arbitrerà il signor Acanfora di Castellammare di Stabia – lo stesso di Catanzaro-Messina (2-0) di quest’anno – coadiuvato dagli assistenti Bocca e Catallo e dal quarto ufficiale Petrella.

CATANZARO (3-5-2) : Branduani; De Santis, Fazio, Martinelli; Bjarkason, Welbeck, Cinelli, Sounas, Vandeputte; Bombagi, Vazquez. All. Vivarini

PADOVA (4-3-3) : Donnarumma; Kirwan, Andelkovic, Ajeti, Gasbarro; Della Ratta, Vasic, Bifulco; Terrani, Santini, Jelenic. All. Pavanel