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Torch Run, Panvino (vicario questore): sport sia mezzo per aiutare chi è sofferente

Il suo intervento nella conferenza stampa in Regione. Questa mattina i tedofori sono stati ricevuti nel Comando della Polizia locale

“Polizia di Stato non significa solo repressione e prevenzione ma anche vicinanza a chi è più sofferente”. Così Renato Panvino, vicario del Questore di Catanzaro ha spiegato la convinta adesione del Corpo all’evento che porta a Catanzaro in questi giorni la fiaccola della speranza, la staffetta (Torch Run) che coinvolge disabili e forze dell’ordine e che ha come testimone una torcia simbolo degli Special Olympics, giochi sportivi riservati ai disabili mentali.

Renato Panvino

Panvino ha ricordato l’iniziativa di domani mattina (nel video in alto in alto il suo intervento alla conferenza stampa di presentazione a cui ha preso parte in vece del questore Maurizio Agricola) quando i frazionisti verranno ospitati dalla Centro Polifunzionale della Polizia di Stato in località Cavita. “Lo sport sia un volano per aiutare concretamente chi ha più difficoltà. Ed è questo il messaggio che voi lanciate – ha aggiunto rivolgendosi agli organizzatori- fare qualcosa in più nei loro confronti è importante”. 

Polizia locale Ma la il primo atto ufficiale della tappa catanzarese della Torch Run è stato questa mattina poco prima della conferenza stampa. I tedofori della fiaccola della speranza hanno infatti fatto visita al Comando della Polizia Locale di via Daniele accolti dal vice comandante Amedeo Cardamone e tenente colonnello Franco Basile. (In basso le foto della visita).

Polizia locale torch run
Polizia locale torch run
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