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Catanzaro Calcio, nella bolgia del Ceravolo col Padova per proseguire il sogno

Semifinale playoff di andata contro il Padova. Per valore delle contendenti una finale anticipata. Il via alle 19. La novità Var

Altri due cancelli da superare prima di entrare nell’arena che deciderà chi salirà in B e chi invece dovrà accontentarsi di rimanere in LegaPro. Altre due serrature da scardinare per il Catanzaro che dopo aver superato il Monopoli ai quarti inaugurerà domani – calcio d’inizio ore 19 – il doppio confronto con il Padova che vale la finale playoff. Battaglia vera si prospetta in campo tra due undici considerati sin dall’inizio della stagione – ancor di più dopo il restyling di gennaio – corazzate pronte al salto di categoria. Ed una bolgia si preannuncia il “Ceravolo” con sugli spalti ancora più tifosi di quanti non se ne siano visti già nel caldo turno precedente contro le gabbianelle. Segno che la città ci crede, che c’è voglia di accompagnare e spingere le aquile nel tortuoso cammino degli spareggi. Cancello dopo cancello, verso l’arena della finale ed oltre.

QUI GIALLOROSSI – Il ritorno di Scognamillo in linea arretrata dopo la squalifica sarà l’unica novità rispetto al fresco quarto casalingo contro i pugliesi. Squadra che vince in fondo non si cambia è il motto, e proprio per questo Vivarini pare intenzionato a centellinare i ritocchi all’ossatura di partenza non negando comunque la possibilità di metamorfosi a gara in corso. Bayeye resta dunque in vantaggio su Rolando per la corsia di destra, al centro invece Cinelli sarà preferito a Maldonado per fisicità. Davanti spazio a Iemmello e Biasci con quest’ultimo ex dal dente non troppo tenero.

QUI BIANCOROSSI – Conscio di ciò che lo aspetta, il Padova si avvicina alla gara con dalla sua la tranquillità di poter giocare il ritorno tra le mura amiche, magari anche con qualche recupero importante dall’infermeria. «Sarà un campo caldo – la previsione di Oddo alla vigilia di gara uno – ma questo ci darà motivazione perché siamo in semifinale playoff e giocare queste gare è sempre bello. Sappiamo le qualità del Catanzaro e ci faremo trovare pronti – ha aggiunto – Dovremo essere lucidi, sereni ed umili». A preoccupare di più il tecnico biancoscudato ci pensa soprattutto l’attacco. Il suo recentemente un po’ abulico ma anche e soprattutto quello giallorosso definito «importante», guidato da un Iemmello che «se avesse un po’ di continuità in più giocherebbe in serie A». Gli unici indisponibili per i primi novanta minuti del confronto sono Busellato e Jelenic; Ronaldo anche se acciaccato dovrebbe partire dal primo minuto mentre l’altro ex Nicastro inizierà dalla panchina.

NUMERI – Sei sconfitte e quattro pareggi rappresentano il bilancio positivo delle aquile nei precedenti casalinghi contro i biancoscudati; solo tre volte i veneti sono riusciti a violare il “Ceravolo”, l’ultima delle quali nel gennaio scorso, in semifinale di Coppa Italia, di misura con Bifulco (0-1). Il successo manca ai giallorossi dal maggio 1988 quando cioè una tripletta di Soda mise al tappeto l’undici guidato da Buffoni. Arbitro dell’incontro sarà il signor Tremolada di Monza, quest’anno con le aquile sia nella trasferta di Avellino (0-0) che in quella di Monopoli (2-1); Cortese e Trasciatti faranno da assistenti, Gualtieri il quarto ufficiale. A dargli una mano, questa volta ci sarà anche il Var con nove telecamere – sette con operatore e due fisse – e monitor posizionato sotto il settore “Distinti”.

CATANZARO (3-5-2) : Branduani; Martinelli, Fazio, Scognamillo; Bayeye, Sounas, Cinelli, Verna, Vandeputte; Biasci, Iemmello. All. Vivarini.

PADOVA (4-3-3) : Donnarumma; Germano, Ajeti, Valentini, Kirwan; Saber, Ronaldo, Dezi; Chiricò, Ceravolo, Terrani. All. Oddo.