Catanzaro Calcio, il primo nodo da sciogliere è quello del direttore sportivo

Pastore, Grammatica, Musumeci papabili per il dopo Pelliccioni. Ma il nome più suggestivo e quello di Faggiano della Samp

L’amarezza per come è terminata l’avventura è ancora tanta: nemmeno la cena sociale di ieri sera a Giovino, momento conviviale e per quanto possibile spensierato organizzato dal club per officiare il rompete le righe stagionale, è riuscita a scalfirne la crosta e a far metabolizzare Padova, i torti subiti, ed il conseguente tramonto del sogno promozione. Ciononostante il domani già incombe per il Catanzaro che nella sua personalissima tabella di marcia verso il prossimo campionato ha già fissato le prime tappe. Un paio di giorni ancora per staccare la spina e provare a calmare gli umori, poi si partirà con la nuova programmazione che inizierà – come l’anno passato, guarda un po’ – dalla rimodulazione degli incarichi in via Gioacchino da Fiore.

ADDIO PELLICCIONI – Di questi tempi – settimana più, settimana meno – era l’addio di Cerri a tenere banco lo scorso anno; questa volta è il suo successore Pelliccioni a presentarsi all’uscio con le valigie in mano ed il desiderio di ricominciare da altri lidi. Un’evenienza che tra le alte sfere giallorosse ha ovviamente già fatto scattare la caccia al nuovo diesse con il ritorno in auge di vecchie ipotesi e l’apertura di nuove. Anche altisonanti.

IL FUTURO – Dal recente passato si è ripescato infatti il nome di Francesco Musumeci, responsabile area scouting e settore giovanile della ProVercelli, vicino dodici mesi fa ad un accordo. Ma anche quelli della vecchia gloria Ivano Pastore – con il quale un flirt c’era stato l’estate scorsa ma senza sviluppi per via presidenziale – e di Andrea Grammatica, tra i profili rampanti della categoria – ex Primavera Spal, Siena ora a Ravenna – fortemente stimato nell’universo giallorosso. Più di tutti però è il nome di Daniele Faggiano a stuzzicare, non foss’altro che per il curriculum. Con la Sampdoria in A nella stagione appena passata, prima ancora tappe a Palermo, Trapani, Genoa e soprattutto Parma, teatro di una doppia promozione dalla LegaPro alla massima serie. La gara di andata contro il Padova ai playoff lo ha visto spettatore nelle tribune del “Ceravolo”: Un primo approccio – anche solo esplorativo – probabilmente lo si sarà tentato già”