Calcio giovanile, la Kennedy trionfa al Memorial Dodò

Torneo in memoria del bambino ucciso 13 anni fa a Crotone da un proiettile vagante. Gli esordienti della viola danno spettacolo in una giornata dai mille significati

 

“La mafia è una montagna di merda”. La tua mente lo ripete in loop  perché non riesci a rassegnarti all’idea che un bambino di 11 anni sia morto per colpa di un proiettile vagante mentre giocava a pallone con gli amici. Maledetti. Era solo un bambino. Stava giocando a pallone con gli amichetti. Sono passati 13 anni e quella tragedia non può essere ancora accettata da nessuno. Da nessuno. Dai genitori del povero Dodò Gabriele che indossano occhiali scuri per nascondere i volti scavati dal dolore. Non hanno più occhi , ma solo una vista appannata.

Da quel giorno è passato tanto tempo, tantissimo dolore, 14 edizioni del torneo in onore di Dodò. Prima c’era la campagna in quel posto in cui è morto, ora c’è un centro sportivo meraviglioso dove si allena l’Accademy del Crotone Calcio. Ogni anno un memorial per ricordare Dodò e soprattutto continuare a combattere le mafie. Nella edizione numero 14, svoltasi domenica scorsa, grande prestigio alla kermesse voluta dall’associazione di Dodò e Libera con lo slogan “Liberi di Giocare”.

Quattro società elitè del calcio dilettantistico calabrese hanno preso parte al torneo: Sporting Corigliano, Academy Crotone, Real Cosenza e Kennedy Aquile Catanzaro. Categoria? Esordienti, ovvero bambini di 11 anni che come Dodò amano correre e sorridere in un campo da calcio. Hanno giocato tutti con il cuore, con la voglia di divertirsi e di competere. E hanno giocato con gli occhi lucidi, il pensiero ad un loro amichetto e le attenzioni ai discorsi sulla legalità che si sono affrontati prima e dopo la competizione sportiva. Un’emozione immensa. Si, i bambini hanno capito da che parte devono stare nel torneo di Dodò in cui vincono tutti. Vincono, esattamente, tutti.

IL CALCIO GIOCATO

Ed è un onore ed un privilegio per la Kennedy partecipare e vincere questo memorial. Uno dei tornei più importanti della Calabria, sicuramente il memorial con le squadre più blasonate del settore giovanile regionale e con un valore emozionale e sportivo di assoluto valore. La Kennedy di mister Eros Crispo ed il suo inseparabile secondo, mister Adolfo. La Kennedy ha padroneggiato, impressionato, dato lezione di calcio grazie ad un gruppo esordienti 2010 e un paio di 2009 che possono fare la storia del calcio giovanile nei prossimi anni. La Kennedy è uno spettacolo che non conosce limite. Gioca, imposta, pressa, mette gli avversari e all’angolo e butta fuori individualità di assoluto valore tecnico.

 

La Kennedy vince e lo fa con il gioco, con l’eleganza, con la classe di 12 ragazzini in formato piccoli campioni. La Kennedy onora Dodò fuori dal campo grazie ad una società che si migliora di anno in anno e in campo grazie ai tecnici che riescono a trasformare dei talenti in piccolo grandi giocatori. Kennedy non fa veder palla a Corigliano e Accademy e alza la coppa al cielo. Alza la coppa fino a Dodò, compagno d’amore per sempre. Per sempre.