“Senza ali, tu lo sai, non si vola” cantava Lucio Battisti negli anni settanta. Un ritornello che in questa fase pare essere diventato chiodo fisso in casa Catanzaro con l’attenzione sul mercato concentrata non solo sui ruoli centrali dello scacchiere ma in maniera consistente anche sulle fasce. Le ali per volare, appunto.

Il ritorno di Vandeputte ha rappresentato tanto in quest’ottica consentendo la ricomposizione della coppia titolare dell’anno passato – il belga più Rolando – ma va affermandosi sempre di più l’idea che non sarà questa l’unica mossa della sessione. Altro bolle in pentola e non pare roba da poco. Nel mirino i giallorossi hanno infatti da giorni messo il burkinabé Guiebre intavolando con il Monopoli una trattativa di scambio con Tentardini più conguaglio nell’altro piatto.

Il venticinquenne piace a Vivarini e rappresenterebbe una pedina utilissima dal punto di vista tattico, da impiegare sulla sinistra con all’occorrenza lo spostamento di Vandeputte sul versante opposto. Un esperimento quest’ultimo che già ieri è stato provato nella sgambata contro il Piedimonte Matese che per il belga ha segnato anche l’esordio dopo il rientro da Vicenza. All’uscita di Tentardini si accompagnerà anche quella di Bearzotti – per il quale si stanno sondando anche piste estere – ed il tesseramento del greco Katseris dovrebbe in breve completare il quadro. Tempi lunghi si prospettano invece per la risoluzione del nodo play con i nomi di Schiavone, Palmiero, Ghion e Petermann annotati sul taccuino del diesse Magalini. In avanti manca solo l’annuncio per l’addio di Vazquez – biennale a Gubbio – movimento che subito dopo azionerà il forcing per gli obiettivi designati: D’Ursi – ma il Napoli vorrebbe monetizzare in maniera consistente – Arrighini e soprattutto Curcio del Foggia.