Calcio: Federico Vazquez e Catanzaro. La pasion e il mare di “Camìnia”

In un lungo servizio andato in onda sulla tv argentina Espn una intervista all’attaccante ma soprattutto una videodescrizione della "capital della Calabria" e delle sue bellezze

“Para mí Catanzaro es pasión por el fútbol”. L’attaccante argentino Federico Vazquez 29 anni, 40 presenze e nove reti in giallorosso, non ha dubbi quando gli si chiede di parlare di quella che è stata per due anni la sua città.

Generico agosto 2022

Lo dice alla tv argentina parlando alle telecamere di Super Calcio, rubrica di approfondimento calcistico di Sportcentre notiziario di Espn.

La celebre emittente sportiva nella sua versione riservata agli abbonati del paese sudamericano gli dedica un servizio di 5 minuti con tanto di intervista.

Ma Espn va oltre. Non solo fa conoscere agli argentini uno dei 132 connazionali che militano in campionati italiani dalla B in giù a che si aggiungono ai quasi 20 top player che fanno parte degli organici del massimo campionato, non solo apre una finestra sull’altro calcio italiano quello meno reclamizzato ma comunque straboccante di calore ed entusiasmo, ma dedica anche ampio spazio alle immagini e al racconto della città in cui ha giocato, Catanzaro “La capitàl della Regione de Calabria”.

Certo non mancano i riferimenti alla tifoseria, ai sette tornei in A disputati dalle Aquile dei quali cinque consecutivi ma la protagonista, grazie anche a splendide immagini dall’alto diventa, la città dei due mari.

Una definizione che, come si precisa nell’approfondimento e vista la posizione geografica è reale, o meglio non “caprichosa”.

E cosa dire del mare “muy lindo”?

Vazquez lo ama ed quella di Caminia o meglio Camìnia come viene pronunciata nel servizio, la località dello jonio catanzarese, la sua spiaggia preferita.

Un vero spot per le bellezze catanzaresi quindi. Da Federico Vazquez una vera dichiarazione d’amore che, visto le ultime dinamiche di mercato che lo porteranno a vestire la casacca del Gubbio nella prossima stagione, appare un po’ un regalo d’addio un po’ come espressione di gratitudine per un luogo e una tifoseria che seppure per un periodo non lunghissimo sono state anche sue.

(Un ringraziamento a Pablo Mamone,ad Archimedia di Vittore Ferrara e all’ufficio stampa dell’Us Catanzaro)