Catanzaro, azzardo mercato. A Bolzano bisognerà già cambiare difesa

Nessun altro innesto nel reparto e Bashi via. Antonini si ferma e scatta l'allarme. Ai box anche D'Alessandro

Il mercato chiuso meno di ventiquattro ore fa non ha portato – al di là di Imperiale – ulteriori nuove per il pacchetto arretrato del Catanzaro nonostante i primi due turni di campionato – entrambi con sconfitta – avessero dato la sensazione di un reparto sguarnito in determinate caratteristiche, bisognoso di correttivi.

L’ultimo giorno di contrattazioni ha anzi, se possibile, aumentato le criticità per Gorgone che si è visto sfilare dalle disponibilità anche il giovane Bashi – dirottato in prestito al Crotone – e non pareggiato il conto con un’altra entrata, con conseguente assottigliamento delle opzioni per il centro.

Un azzardo un po’ spinto ad occhio e croce, che qualche ripercussione potrebbe già averla. Contemporaneamente a tutto ciò infatti la sirena dell’infermeria ha preso a suonare a Giovino per Antonini che si è fermato nell’allenamento di ieri e sarà costretto a saltare la gara di sabato contro il SudTirol: una tegola di cui il tecnico romano – già alle prese con lo studio di soluzioni ‘tattiche’ per irrobustire la linea – avrebbe volentieri fatto a meno e che imporrà ora il rimodellamento di un terzo della difesa con il non troppo materiale rimasto.

Al ‘Druso’ scalerà Ruggero centrale: questa l’ipotesi più plausibile; meno probabile l’utilizzo di Postiglione – che a Pineto la scorsa stagione si è disimpegnato da centrale in un assetto a quattro, da braccetto destro o da centrale in uno a tre – con Ruggero da un lato ed uno tra Verrengia o Imperiale dall’altro.

Lo stesso Postiglione, tra le righe, fin qui mai impiegato né in coppa contro lo stesso SudTirol, né in campionato contro Vicenza e Pisa.

Non sarà l’unico forfait a cui dover far fronte: D’Alessandro infatti – uscito malconcio dalla sfida dell”Arena Garibaldi’ – dovrà star fermo almeno un paio di settimane.