Zagarise, Salvatore Morrone giocherà in serie D in Sardegna
Acquistato dal C.O.C. Sarrabus Ogliastra: un vanto per i cittadini zagaritani
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Zagarise è un paese che suole esprimere bravi calciatori: così è stato in passato, così anche oggi. Una costante che intreccia storie e desideri anche nel 2026.
Il nuovo che avanza porta ora il nome di Salvatore Morrone, zagaritano doc.
Il talentuoso attaccante, appena 17 anni, è stato acquistato dal C.O.S. Sarrabus Ogliastra ed è in procinto di debuttare nel campionato sardo di serie D. Siamo a un passo dal professionismo: una sfida sì impegnativa che non trova impreparato Salvatore Morrone.
Il suo è un traguardo personale, ma anche un motivo di vanto per il paese dell’entroterra del catanzarese dove tutti si conoscono e tutti parlano volentieri di un bambino dai capelli neri che non si stancava mai di rincorrere il pallone. È cresciuto, ma non ha mutato inclinazione e passione.
Oggi Salvatore Morrone di Zagarise è quasi maggiorenne e non ha paura di realizzare i suoi sogni.
Con quale stato d’animo ti sei trasferito Sardegna per coltivare la passione per il calcio?
“Sono qui da quasi un mese, sono felicissimo per questa esperienza di crescita con il C.O.S Ogliastra e cercherò di migliorami giorno dopo giorno, di fare bene. Mai avuto esitazioni e mi impegno a non deludere le tante aspettative. Sono consapevole del fatto che accanto alla passione, serve tanta determinazione, tanta costanza. Non lascerò nulla di intentato.”
In che ruolo giochi?
“Posso ricoprire tutti i ruoli dell’attacco in particolare esterno o seconda punta. Mi piace saltare l’avversario, creare la superiorità numerica e, quando posso, puntare la porta e fare gol. Mi ispiro a Cristiano Ronaldo, uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi. Gioco con il numero 24 perché era il numero preferito di un mio carissimo amico che purtroppo non c’è più: Francesco Raimondo.”
Quando è iniziata la passione per il calcio?
“Già da giovanissimo, già da quando avevo quattro anni. Ho iniziato con la scuola calcio di Zagarise e ho giocato con continuità nel mio paese fino ai 9 anni. Poi dai 10 ai 16 anni ho militato nelle giovanili del Catanzaro, mentre lo scorso anno ho disputato il campionato di Promozione con il Sersale, poi promossi. Ho fatto venti gol con la Juniores, cinque con la prima squadra con Asd e un gol nel torneo delle regioni rappresentando la Calabria. Ho incontrato due grandi allenatori e ne serbo un grande ricordo: Francesco Torchia e Massimo Cirillo. I loro consigli per me sono e resteranno preziosi”.
Anche il calciatore professionista Paolo Faragò è partito da Zagarise per arrivare in serie A, passando anche lui dalla Sardegna. Lo vuoi imitare?
“A chi non piacerebbe? So che il mio compaesano Paolo Faragò ha giocato con altre squadre della massima serie, non solo con il Cagliari. Non posso sapere cosa accadrà in futuro, ma ce la metterò tutta per farmi trovare pronto. So che nel mio paese in tanti fanno il tifo per me e cercherò di non deluderli. Orgoglioso di essere accostato al mio paese natio, ne parlo sempre con orgoglio. Le mie radici sono lì, i miei affetti sono lì: Zagarise è casa per me”.
Oltre alle qualità calcistiche e a prestazioni capaci di spaccare le partite, Salvatore Morrone si distingue per una straordinaria maturità emotiva che lo portano a costruire il futuro un passo alla volta: sguardo in avanti senza perdere di vista radici e affetti.






