Trofeo Coni: In partenza rappresentativa calabrese di Tag Rugby. Un orgoglio tutto catanzarese
Tutti e sette i membri della rappresentativa regionale sono alunni dell'Istituto Comprensivo "Catanzaro Mater Domini Nord Est Manzoni
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Cresce l’entusiasmo per la rappresentativa di Tag Rugby della Calabria, in procinto di partire per l’edizione 2026 del prestigioso Trofeo CONI. La manifestazione giovanile, vera e propria mini-olimpiade dello sport italiano, si svolgerà a Bari dal 4 al 7 ottobre e vedrà i giovani atleti calabresi pronti a scendere in campo per difendere i colori della propria regione.
A comporre la rosa della squadra che affronterà i coetanei provenienti da tutta Italia ci sono sette promettenti atleti: Costa Edoardo, Di Tommaso Manuel, Rosati Francesco, Canino Nicole, Morello Giorgia, Lo Giudice Suamy e Sodano Marzia. I ragazzi affronteranno questa trasferta accompagnati dalla passione e dall’esperienza dei tecnici Amelio Santo e Lioi Alessia, che li guideranno dalla panchina.
Dietro la costruzione di questa squadra c’è un percorso di preparazione e sinergia che merita di essere sottolineato. Un ringraziamento speciale va a Sandro Gaito, tecnico della Federazione Italiana Rugby e delegato per la Regione Calabria, il quale, per il secondo anno consecutivo, ha rinnovato la sua totale fiducia nell’educatore Santo Amelio, affidandogli il delicato compito di allenare e selezionare i ragazzi.
Ma il dato più straordinario di questa spedizione sportiva è la provenienza degli atleti. Tutti e sette i membri della rappresentativa regionale sono alunni dell’Istituto Comprensivo “Catanzaro Mater Domini Nord Est Manzoni”. Si tratta di un traguardo eccezionale: per la seconda edizione consecutiva del Trofeo CONI, l’intera squadra calabrese di Tag Rugby è composta esclusivamente da studenti di questo istituto.
Questo successo è il frutto di un ambiente scolastico che crede fermamente nei valori dello sport. Un doveroso ringraziamento è rivolto al Dirigente Scolastico, il Prof. Giulio Comerci, per la grande importanza che attribuisce all’attività motoria all’interno del percorso di crescita dei ragazzi, sostenendo e incoraggiando attivamente il lavoro svolto dai docenti nelle discipline sportive proposte.
Ora la parola passa al campo e alle emozioni.





