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In Germania Co-Housing per single

Vetrate colorate, spazi verdi e sale comuni. A Berlino un condominio pensato per sole donne.

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    Nasce a Berlino il primo progetto di co-housing, inaugurato alla fine del 2007 e unico nel suo genere in quanto a caratteristiche, storia e obiettivi: riunisce infatti 53 donne single tra i 40 e i 73 anni, provenienti da tutta la Germania, che hanno deciso di trasferirsi a Berlino e vivere insieme. L’idea è venuta nel 2000 a Jutta, oggi settantaquattrenne, sociologa, ma è diventata realtà solo da pochi mesi, da quando, cioè, sono terminati i lavori per la costruzione dell’edificio, che il gruppo ha pensato su misura per le proprie esigenze: “a un certo punto della mia carriera mi sono fermata a pensare a quante donne sole ci sono in questa città – ricorda la promotrice – e a quanto siano invece carenti i modelli abitativi giusti per loro. E allora mi sono detta: perché non partire con l’esperimento di una casa-condominio al femminile?”

    In effetti le single stanno conquistando le grandi città: solo a Berlino, secondo le statistiche ufficiali, se ne contano 600 mila. E la maggior parte di queste, che lo ammetta o no, si trovano a fronteggiare il problema della solitudine, amplificato dallo stile di vita della grande metropoli, che garantisce un anonimato per pochi comodo e rassicurante, per molti drammaticamente doloroso. E da qui nasce l’idea del condominio per sole donne.
    Il progetto architettonico dell’edificio, realizzato da Barbara Brakenhoff, prevedeva il coinvolgimento delle acquirenti nella concezione del proprio appartamento: ogni piantina dei tre modelli abitativi dalla grandezza standard di 55, 75 e 105 metri quadrati è stata disegnata con l’apporto di ogni futura coinquilina: “per me è stato decisivo sapere che avrei potuto definire la disposizione del mio spazio, dato che mi muovo su una sedia a rotelle e ho esigenze particolari” – racconta Brigitte, informatica. Ogni appartamento è diverso dagli altri, non solo nell’arredamento, ma anche nel taglio degli spazi e nella divisione delle stanze, altroché nella tipologia di “inquilina”. Le abitanti della “comune” berlinese non sono infatti legate da religione, né da un’ideologia specifica. Al contrario, l’atteggiamento tollerante verso la diversità e la varietà di orientamento politico è come se fosse un invito formale per chi proviene da background esistenziali e generazioni diversi. Fianco a fianco abitano giovani lesbiche, madri di famiglia, pensionate. Nessun dogma, nessuna fede ideologica né di genere, ma un unico punto totalmente in comune: l’alto livello di istruzione. Docenti, avvocati, scrittrici, intellettuali popolano questa piccola oasi, dove l’intento di creare buoni rapporti di vicinato, basati su solidarietà e rispetto, sta alla pari con la voglia dello scambio culturale.

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